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Razzo cinese, nuovi risvolti dalle ultime previsioni: ecco gli aggiornamenti

Si è ridotto a poco più di 2 ore il margine di incertezza sull’orario stimato per il rientro del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. Secondo i calcoli dell’organizzazione europea per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking) l’orario indicativo per il rientro nell’atmosfera sono le 4:32 italiane, con una finestra temporale di circa 4 ore che va dalle 2:32 circa alle 6:45.

Scendono a 2 le orbite sull’Italia

“Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico presieduto dal Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, si è ulteriormente ridotta la finestra temporale relativa al rientro sulla Terra del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B”, e questo consente di escludere la prima delle tre traiettorie inizialmente individuate”. Lo rende noto la Protezione Civile, a detta della quale “scendono quindi a due le traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane. In ogni caso Il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione in tempo reale, fa sapere ancora la Protezione Civile, ma “la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio rimane estremamente bassa”.

Venti tonnellate in caduta libera

Ma l’attenzione resta d’obbligo perché, con le sue circa 20 tonnellate, il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è uno dei più grandi detriti spaziali a cadere in modo incontrollato sulla Terra negli ultimi anni. La stazione spaziale cinese che nel 2018 aveva tenuto tutto il mondo col fiato sospeso ne pesava otto. Oggi come allora l’incertezza su quando e dove potrà avvenire il rientro nell’atmosfera è grande, ma al momento le stime delle organizzazioni internazionali che stanno seguendo il detrito spaziale indicano poco probabile che la caduta possa avvenire su un centro abitato e il rischio per l’Italia è considerato remoto.

Centro-Sud ancora in allerta

 Al momento l’area ancora nel “mirino” del razzo cinese comprende l’Italia centro-meridionale, da Roma in giù, insieme a parte dell’Africa, delle Americhe e dell’Asia meridionale e dell’Australia, più gli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Lo stadio del Lunga Marcia 5B era caduto in modo incontrollato anche nel 2020, ma allora l’attenzione era troppo concentrata sulla pandemia; il problema è che le cadute incontrollate di detriti spaziali sono molto più frequenti di quanto si creda.

 

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