Reggina a un passo dal sogno: l’impresa-bis non riesce: l’ex di turno Sarao regala i playoff al Siracusa

Al De Simone amaranto in vantaggio e raggiunti prima dell'intervallo. Poi l'espulsione di Mungo complica i piani e nel finale arriva il kappaò

La Reggina si ferma a un passo dall’impresa. Dopo aver espugnato il “Luigi Razza” di Vibo, la squadra di Bruno Trocini sfiora il bis a Siracusa ma nella finalissima dei playoff deve arrendersi al cinismo di un Siracusa che adesso vede il ripescaggio in Serie C non più come un semplice miraggio. Applausi ma anche tanta amarezza per la formazione amaranto in vantaggio con Mungo, raggiunta prima dell’intervallo da Maggio e poi superata nel finale con il gol realizzato dall’ex di turno Sarao proprio ai titoli di coda quando i supplementari sembravano l’epilogo più giusto.

Nel finale del primo tempo il momento forse cruciale della sfida: battibecco tra Mungo ed Esposito che vengono entrambi espulsi dall’arbitro. Cuore, aggressività e tanta qualità sono comunque le virtù messe in campo dalla Reggina che gioca un primo tempo sontuoso. La squadra di Trocini parte subito forte e chiude dietro quella di Spinelli che non riesce ad uscire palla al piede. Dopo un gol annullato a Girasole, forse per un fallo di Rosseti nel cuore dell’area, il vantaggio amaranto arriva al 22′ quando Mungo ruba palla a centrocampo, scambia con Provazza e dal limite libera un destro angolatissimo che non lascia scampo a Lumia tra i pali. Solo a questo punto il Siracusa reagisce e alza il proprio baricentro. Il pareggio aretuseo arriva al 41′ con Maggio che insacca in rete dopo la prima respinta di Martinez sul colpo di testa di un suo compagno. Reggio non ci sta e riprende a spingere trovando subito il gol con Rosseti, reo però di aver toccato con una mano ed ostacolato Lumia. La gara però si è accesa e ne fanno le spese Mungo e Esposito che vengono a contatto proprio davanti alla panchina di Trocini. Il direttore di gara non perdona e li manda entrambi negli spogliatoi, appena prima dell’intervallo. Il gol che decide il match arriva a un passo dal novantesimo con Saraò che si lancia in profondità e infila Martinez per il gol vittoria. Al settimo minuto di recupero la Reggina sfiora il clamoroso due a due ma il destro del neo entrato Renelus fa la barba al palo e il Siracusa fa festa.

Nel finale del primo tempo il momento forse cruciale della sfida: battibecco tra Mungo ed Esposito che vengono entrambi espulsi dall’arbitro. Cuore, aggressività e tanta qualità sono comunque le virtù messe in campo dalla Reggina che gioca un primo tempo sontuoso. La squadra di Trocini parte subito forte e chiude dietro quella di Spinelli che non riesce ad uscire palla al piede. Dopo un gol annullato a Girasole, forse per un fallo di Rosseti nel cuore dell’area, il vantaggio amaranto arriva al 22′ quando Mungo ruba palla a centrocampo, scambia con Provazza e dal limite libera un destro angolatissimo che non lascia scampo a Lumia tra i pali. Solo a questo punto il Siracusa reagisce e alza il proprio baricentro. Il pareggio aretuseo arriva al 41′ con Maggio che insacca in rete dopo la prima respinta di Martinez sul colpo di testa di un suo compagno. Reggio non ci sta e riprende a spingere trovando subito il gol con Rosseti, reo però di aver toccato con una mano ed ostacolato Lumia. La gara però si è accesa e ne fanno le spese Mungo e Esposito che vengono a contatto proprio davanti alla panchina di Trocini. Il direttore di gara non perdona e li manda entrambi negli spogliatoi, appena prima dell’intervallo. Il gol che decide il match arriva a un passo dal novantesimo con Saraò che si lancia in profondità e infila Martinez per il gol vittoria. Al settimo minuto di recupero la Reggina sfiora il clamoroso due a due ma il destro del neo entrato Renelus fa la barba al palo e il Siracusa fa festa.

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