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Reggina, alla ricerca della serenità perduta: contro il Monza per uscire dal tunnel

Reggina toscano

di Antonio Battaglia – La Reggina non è serena. Non è serena nell’ambiente che la circonda e non è serena nel proprio io. E’ questo il suo problema. Tutto il resto fa parte dei particolari, ma non è questo il centro della questione. Servirebbe concentrarsi sull’ultima partita contro il Pisa, che ha visto gli amaranto lottare come forsennati in netta contrapposizione con la trasferta di Empoli. E non è bastato.

Problema attaccanti

Complici anche l’infortunio di Menez e l’espulsione di Crisetig, il Pisa ha vinto perché più bravo a saper interpretare la partita. E’ vero che la strada è ancora lunga e le cose possono cambiare in fretta, ma in casa Reggina bisognerebbe quantomeno ridimensionare le proprie ambizioni. Troppo facile gettare fumo negli occhi dei tifosi con una campagna acquisti “faraonica”, altrettanto difficile affrontare una imprevista (?) crisi di risultati e i conseguenti malumori della piazza. In tal senso, meriti al presidente Gallo per essersi addossato tutte le responsabilità nella conferenza stampa post-Pisa: il campionato di Serie B è tutta un’altra cosa.

C’è il problema del gol degli attaccanti, che può risolversi solo con la continuità e non con l’alternanza. Il tecnico deve comprendere chi sta meglio psicologicamente, chi si può adattare meglio al suo gioco e puntare su di lui, senza sperimentare altre soluzioni. Solo uno è andato in gol nelle prime otto gare del torneo, trattasi di Jeremy Menez, l’ultima volta più di un mese fa. E l’intera squadra non va in gol da oramai tre gare.

Calendario ostico

Ogni polemica va quindi messa da parte e per questo è necessario che tutto l’ambiente comprenda quale sia la situazione attuale. La Serie B è un campionato lungo, ma non infinito, motivo per cui gli amaranto dovranno rimboccarsi le maniche per sbrogliare una situazione che rischia di compromettere anzitempo la classifica. Il calendario, in tal senso, non aiuta: nei prossimi tre incontri, la Reggina sfiderà compagini blasonate e costruite per stazionare nei primi posti della cadetteria. Monza, Brescia e Chievo Verona, probabilmente tutte senza Jeremy Menez. 

Uno stimolo in più per fare bene e gettare il cuore oltre l’ostacolo? Si vedrà. La squadra di Toscano ha armi per poter sfidare qualsiasi squadra del campionato, l’ingrediente essenziale è l’umiltà. Accompagnata necessariamente dalla convinzione di dover lottare anzitutto per la salvezza. Questa è una squadra che non molla, ma che allo stesso tempo ha necessità di ottenere risposte importanti. La speranza è che giungano al più presto.

© Riproduzione riservata.

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