Calabria7

Reggio, intitolate due nuove vie quartiere Archi

Duplice cerimonia d’intitolazione nel cuore di Archi, popoloso quartiere della periferia Nord di Reggio calabria. Le due nuove intitolazioni, la 63esima e la 64esima frutto del lavoro della Commissione Toponomastica comunale, hanno riguardato piazzetta dei Cittadini pensanti e via Anna Maria Fiorelli Lapini, fondatrice della Congregazione delle suore Stimmatine, o le Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d’Assisi. Le due assi viarie delimitano lo spazio in cui sorge il centro civico dedicato a Peppino Impastato, curato da anni appunto dalle suore Stimmatine dell’associazione Il seme della speranza; due arterie a ridosso del torrente Scaccioti in questo modo sottratte all’anonimato. Giornata di festa con tante famiglie e una nutrita rappresentanza di scout e associazioni, dopo la benedizione da parte del parroco della chiesa della Madonna Santissima del Carmelo, don Domenico Seminara. I giovani allievi del coro della scuola media Klearchos dell’Ic Falcomatà – Archi hanno intonato l’ Inno di Mameli; nei loro interventi suor maria Grazia, vicaria generale delle Stimmatine , suor Maria Stella, suor Maria Laura e poi Caterina Solendo, in rappresentanza dei residenti ‘storici’ della zona, hanno ricordato i grandi problemi affrontati senza mai lasciare spazio allo scoramento, non senza tracciare nell’occasione il nobile profilo della venerabile Anna Maria Fiorelli Lapini.

“Cinque o sei anni fa, quando nessuno di voi era nato, neanche questo luogo era nato – ricorda il sindaco della città, Giuseppe  Falcomatà, rivolgendosi ai bambini che affollavano il cortile della struttura – voi siete nati perché mamma e papà vi hanno desiderato tantissimo. E anche questo luogo ha una mamma, anzi due, suor Elvira e suor Italia. Se non ci fossero state loro e tutti i ‘cittadini pensanti’ di questo quartiere, ben difficilmente ci ritroveremmo qui, in un posto in cui fino al gennaio del 2016 c’erano solo travi, sterpaglie e detriti. Per anni, le attività al servizio di bambini e famiglie sono state svolte in quel container colorato che vedete. Noi l’abbiamo lasciato qui, perché uno spazio funzionale è sempre utile, ma soprattutto per non dimenticare mai da dove veniamo, la strada percorsa e che, anche in un quartiere che indubbiamente ha tantissimi problemi, si può piantare il seme della speranza e possono nascere frutti belli e importanti”.

Il sindaco ha anche ricordato le opere sul territorio, dal campo da calcio al nuovo Centro civico: “Lo sappiamo, si può e si deve fare molto di più. È sempre in questo spirito che, a fine mese, apriremo la palestra di Archi: ci si giocherà a pallacanestro, a pallavolo, sarà un punto di riferimento anche per la scuola”. A margine della manifestazione, il sindaco ha effettuato insieme ai cittadini un sopralluogo alle case popolari Aterp, segnalando agli uffici dell’ente le problematiche riscontrate per un intervento.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

La Regione Calabria incontra Sorical e sindacati, lavoratori tutelati

Maria Teresa Improta

Ponte pericoloso su SS 18, il 13 luglio “Flash mob” nel Catanzarese

Matteo Brancati

Infiltrazioni mafiose ad Africo, sciolto Comune

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content