Reggio, la risposta di una dipendente di Villa Aurora: “Non mescolavamo i rifiuti pericolosi con quelli normali”

La clinica è stata sequestrata a causa di pratiche illecite di smaltimento della spazzatura. Indagati i responsabili dell'amministrazione

Una dipendente della casa di cura Villa Aurora Hospital di Reggio Calabria ha dichiarato, in una nota inviata alla redazione, che le disposizioni dei dirigenti della clinica sono sempre state quelle di separare correttamente i rifiuti. Questo contrasta con le notizie diffuse in diversi media che riportavano il sequestro della clinica a causa, appunto, di pratiche illecite di smaltimento dei rifiuti.

La lettera

La lettera

“Sono una dipendente della casa di cura Villa Aurora Hospital di Reggio Calabria. Sono anni che lavoro lì dentro e mai nessuno ci ha dato disposizione per ‘l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sanitari pericolosi’. Anzi, le disposizioni che ci dava sempre il dottore Crispino erano quelle di fare tutto sempre per bene e come si deve”, afferma l’operatrice socio-sanitario del reparto di Chirurgia della clinica, che chiede di non essere identificata.

“(Il capo) ci teneva tantissimo a mettere la plastica con plastica, il vetro con il vetro, il cartone, di aprire sempre i scatoloni e posizionarli correttamente fuori, così da facilitare il lavoro per quelli che venivano a ritirarlo. Non abbiamo mai mescolato i rifiuti pericolosi con quelli normali, abbiamo dei contenitori speciali dove depositiamo i rifiuti speciali. Tutta questa facenda macchia l’immagine di Villa Aurora dove noi, genitori di famiglia, lavoriamo e quindi ci ferisce questo fatto”, sottolinea. “Il dottore Crispino, proprietario della clinica, oltre ad essere una bravissima persona, è stato sempre a disposizione dei suoi dipendenti. Non abbiamo niente da dire contro di lui”, conclude.

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