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Regionali e Covid, senza l’intervento del Viminale domani partono i comizi elettorali

lega calabria

di Bruno Mirante – Accorpare le elezioni regionali calabresi con il voto amministrativo nelle grandi città italiane. E’ questa l’ipotesi al vaglio del Viminale che tiene col fiato sospeso i partiti e i movimenti che in queste ore sono al lavoro per la composizione delle liste per il rinnovo del Consiglio regionale. L’eventuale decisione di accorpare regionali e amministrative ricalcherebbe quanto accaduto lo scorso anno quando a tornare al voto furono alcune Regioni come la Campania e la Puglia e i comuni calabresi di Crotone e Reggio Calabria.

Completata la squadra di governo con le nomine dei viceministri e dei sottosegretari, a Draghi e Lamorgese spetterà la decisone sul da farsi dopo un’attenta valutazione dei report sull’andamento della pandemia in Calabria ma anche sull’applicazione del piano vaccinale: la regione è ancora in fondo alla classifica italiana per dosi somministrate.

Domani, infatti, scatterà il termine dei 45 giorni che separano i calabresi dal voto: se non interverrà il governo, con decreto ad hoc, già da domani, dunque, i comuni calabresi saranno chiamati ad affiggere presso le proprie sedi i manifesti con l’indizione dei comizi elettorali. Partirà inoltre il regime di Par condicio.

 

 

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