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Regionali, “effetto De Magistris”: rebus sul nome del candidato del centrosinistra

di Bruno Mirante – L’ “effetto De Magistris” si è abbattuto sulla campagna per le regionali in Calabria scatenando razioni contrastanti da parte della classe politica di entrambi gli schieramenti. Mentre l’ex pm di Catanzaro è in tour per la regione dove ha incontrato diversi esponenti politici di “area” dal consigliere comunale di Reggio Calabria Saverio Pazzano, al sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, dal leader di Tesoro Calabria Carlo Tansi, all’ex primo cittadino di Riace Mimmo Lucano, il Partito democratico (dopo le uscite a vuoto del tavolo virtuale con i 5 stelle e i movimenti civici) fa sapere che nei prossimi giorni ci sarà un’accelerazione sul nome del candidato governatore per il Centrosinistra. Dalle colonne di questa testata giornalistica eravamo stati facili profeti nel rimarcare la netta contrarietà all’ipotesi della candidatura in Calabria del sindaco di Napoli da parte del Pd. Per una serie di ragioni che vanno dal rapporto a dir poco conflittuale tra De Magistris e i democrat campani, a cominciare dal governatore De Luca, fino al giudizio negativo espresso dai vertici del Nazareno sull’esperienza che lo ha visto per due consiliature alla guida della città partenopea. “Siamo contrari a De Magistris e lo abbiamo già detto” – taglia corto Graziano. Il riferimento è alle prese di posizione del responsabile dell’iniziativa politica nella segreteria nazionale Nicola Oddati e del capogruppo in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua che avevano chiuso a qualsiasi interlocuzione con l’ex pm. “Nella prossime settimane – aggiunge – ci sarà un’accelerazione nell’individuazione del candidato che sarà espressione del territorio”. Che tradotto dal politichese significa che entro il fine settimana il partito di Zingaretti renderà pubblico il nome del candidato.

Un profilo politico o un nome di superamento?

Fin qui le dichiarazioni ufficiali. Dietro le quinte, invece, si registra una fitta interlocuzione tra la segreteria nazionale, il partito regionale e le espressioni civiche che si riconoscono nel centrosinistra. Se infatti il profilo del vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Irto resta in lizza per l’investitura (in virtù della volontà espressa dal partito regionale di puntare su una figura politica e dal forte consenso) fonti interne al centrosinistra raccontano della possibilità di individuare un nome autorevole e di superamento che “tenga dentro” un campo politico largo che va dall’ex governatore Oliverio, al Movimento 5 Stelle e alle varie espressioni del civismo calabrese. Puntare su un nome troppo politico, infatti, potrebbe allontanare dalla coalizione proprio i vari movimenti attratti dall’operazione De Magistris. Un’attrazione che non ha risparmiato il Movimento 5 Stelle che con il deputato Tucci si era espresso in termini inequivocabili: “Da parte nostra nessuna preclusione su Luigi ma deve convincere gli alleati del centrosinistra”. Una eventualità bocciata sul nascere proprio dal Pd a cui spetta la prossima mossa di una campagna elettorale atipica non solo a causa dell’emergenza nazionale in corso.

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