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Regionali, Giudiceandrea risponde a domande di “Calcia l’autismo”

“Carissimi associati di “Calcia l’autismo” non ho esitato un attimo a dedicarvi un po’ del mio tempo in piena campagna elettorale, convinto che debba essere data risposta celere a chi come voi soffre e si impegna 365 giorni all’anno”. Inizia così la nota del candidato Pd al Consiglio regionale, Giuseppe Giudiceandrea.

“L’appello dell’associazione “Calcia l’autismo” mi dà l’opportunità di spiegare che, nella scorsa legislatura, una legge per dare maggiori tutele alle persone con spettro autistico era stata proposta e mi vedeva fra i primi firmatari. Proprio da quella proposta di legge si può e si deve ripartire.

Una legge che serve da ben 20 anni alle persone affette da autismo ma soprattutto alle loro famiglie, anche e soprattutto fuori dagli orari scolastici e per il “dopo di noi”.

Voglio essere diretto come mia abitudine e non nascondermi dietro ad un dito: i tempi della burocrazia e gli ostacoli inspiegabili frapposti da alcuni, non ultima la vicenda del commissariamento, hanno fatto slittare il passo definitivo prima dell’approvazione della legge regionale.

Ci siamo impegnati, come Terza commissione del consiglio regionale Sanità, attività sociali, culturali e formative, di cui sono stato segretario, per la realizzazione di una legge, la 57/10, che proponeva interventi per l’assistenza a favore di persone con disturbi autistici e dello spettro autistico dall’età evolutiva a quella adulta.

Abbiamo stilato una normativa che potesse aiutare le famiglie delle persone con disturbi di spettro dell’autismo. Allo stesso tempo ci siamo confrontati con tutte le associazioni che compongono il Comitato Uniti per l’autismo Calabria per valutare le problematiche connesse alla vicenda. Migliorare il lavoro già fatto e non stravolgerlo è la parola d’ordine con cui dobbiamo procedere.

Si sono aspettati, purtroppo, venti anni per avere una legislazione sulla questione ma quella di cui mi sono occupato è stata la migliore possibile.

Qualche mio collega, evidentemente, ha pensato che le priorità della politica fossero altre e non questa. Posso assicurare che questa legge, così come l’attenzione alle persone con disabilità e le agevolazioni sanitarie per chi è affetto da malattie genetiche e rare (altra legge da me proposta), sarà il mio primo passo nel nuovo consiglio regionale. La mia coscienza mi impone di terminare questo importante iter che ho tentato con tutte le mie forze di far concludere.

Voglio ora rispondere alle vostre domande:

1) Sa cos’è l’autismo? Se come si spera la risposta è positiva, descriverebbe, una volta che diventasse consigliere regionale della Calabria, cosa proporrebbe per i soggetti affetti da spettro autistico?

“Conosco l’autismo per aver avuto contatti con persone affette, familiari ed associazioni che mi hanno fatto penetrare a fondo ogni singolo problema e non solo quelli connessi alla manifestazione esteriore dell’autismo stesso.
La prima cosa che farò e rimettere in gioco, insieme al presidente Callipo, la norma che stavamo per approvare e con l’aiuto delle associazioni e migliorarla ovunque possibile”.

Redazione Calabria 7

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