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Regionali, imminente la rovinosa caduta di qualche Icaro del centrodestra

elezioni regionali

di Danilo Colacino – Attenzione, chi pensa che le sempre più imminenti Regionali potranno essere influenzate dal conflitto tutto interno al centrodestra – non solo catanzarese, ma anche cosentino – rischia di commettere un grosso errore.

Perché, vada come vada, gli spostamenti di voti provocati da questa faida (politicamente parlando, s’intende e ci mancherebbe altro) saranno comunque compresi nell’alveo della coalizione. Detto ciò, però, lo schieramento azzurro-verde (licenza cromatica!) sta correndo il serio rischio, pur risultando vincente il 26 gennaio, di assomigliare moltissimo a una realtà caratterizzata da una ‘guerra tra bande’.

E questo perché il primo degli eletti nelle fila del centrodestra nel capoluogo, nell’ambito del Collegio Centro che comprende come noto anche Crotone e Vibo e rispettive province, sarà l’emblema della leadership locale.

E la delicata partita si gioca come ovvio fra Mimmo Tallini (capo indiscusso di Forza Italia), Baldo Esposito (espressione sul territorio del gruppo gentilian-aielliano) e Filippo Mancuso (alfiere del riscatto abramiano dopo la mancata candidatura a governatore di quest’ultimo).

Davvero un bel guaio, considerato che se tra le fazioni pro Aiello e Abramo, pur correndo ognun per sé, la divisione è solo momentanea mentre con l’area pro Tallini la faccenda si complica. E parecchio.

Passi, infatti, per Esposito e il suo entourage, ma come può un sindaco forzista (solo sulla carta, sia chiaro) votare, e far votare soprattutto, un aspirante consigliere della Lega? Un quesito di cui il coordinatore provinciale del partito del Cav, guarda caso lo stesso Tallini, avrebbe fatto notare e non certo con un sorriso e una pacca sulle spalle al diretto interessato. Conseguenza? Quanto iniziato un anno fa, prosegue: un muro contro muro di grande asprezza.

E stavolta la pace sembra ancor più lontana. Malgrado l’eventuale successo, insomma, indietro non si torna. E se Abramo (pardon Mancuso) non ottiene più consensi, anche a Palazzo De Nobili si ballerà.

Forse persino fino all’extrema ratio (una ‘caduta’ assai difficile per l’istinto di conservazione di tanti consiglieri ‘peones’, ma affatto impossibile).

Fantapolitica, questo è quanto diranno in coro dopo averci letto. Peccato, tuttavia, che tra i medesimi consiglieri comunali dei vari gruppi si segnalino vari interessanti posizionamenti assai diversi dagli ordini di scuderia.

Fantapolitica pure questa? Può darsi. Solo che stavolta la resa dei conti è vicina, vicinissima, e allora le chiacchiere e le ipocrisie, tipiche del settore per così dire, staranno a zero. Nulla, infatti, sarà come prima, affermazione o disfatta che sia non ci saranno unguenti miracolosi.

Anzi, c’è chi ne approfitterà per cospargere di sale le ferite e chiudere un conto aperto ormai dall’estate del 2018, quando qualche Icaro locale iniziò a volare troppo vicino al sole con ali di cera.

Una mossa azzardata che potrebbe provocargli uno schianto al suolo di proporzioni devastanti già dalla prossima fine mese.

© Riproduzione riservata.

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