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Regionali, passo indietro di Irto dopo incontro con Letta: “La mia candidatura è superata”

di Bruno Mirante – La costruzione di un’alleanza politico-elettorale tra il Pd e il Movimento 5 Stelle in vista delle regionali in Calabria passa imprescindibilmente dall’individuazione di un candidato presidente di alto profilo (possibilmente civico) capace di interpretare i desiderata della coalizione di centrosinistra. Era ben noto agli addetti ai lavori, a seguito della due giorni calabrese dell’ex ministro Francesco Boccia, che il ruolo “cucito” dalla segreteria nazionale per Nicola Irto sarebbe stato quello di “federatore” o comunque di portavoce del Pd calabrese e non già quello di candidato presidente in quanto il profilo del vicepresidente del Consiglio regionale è considerato troppo “politico” e di apparato in particolare dai Cinque stelle di Giuseppe Conte. Oggi Irto, con un messaggio consegnato ai social, rende noto che il segretario nazionale del suo partito gli ha spiegato che per fare un accordo politico è opportuno individuare un’altra candidatura. Un epilogo quasi scontato che fa il paio con i vari nomi e soprattutto profili che sono stati sondati in questi giorni dalle delegazioni romane di Pd e 5 Stelle. In questa direzione si collocano ad esempio i contatti tra esponenti del centrosinistra e il docente dell’Unical Nuccio Ordine o con il giovane sindaco di Corigliano Rossano Falvio Stasi.

di seguito il messaggio di Nicola Irto:

Ho incontrato nei giorni scorsi il segretario del Partito democratico Enrico Letta. È stata una discussione vera, forse la più sincera di sempre. Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura. Ho ricordato che la mia non è stata un’autocandidatura: avevo dato la mia disponibilità dopo una pressante richiesta da parte di tutto il PD, ed avevo accettato per la lealtà verso la mia terra. Se siamo arrivati a questo punto non è per una mia indisponibilità alla costruzione di nuove alleanze, ma perché ho posto pubblicamente grandi questioni politiche in ordine allo stato del PD e ai problemi della mia regione, a cominciare dalla sanità, che rimangono purtroppo tutti attuali ed inevasi. Questioni imprescindibili per la Calabria che prima o dopo andranno affrontate. Pur confermando il mio impegno, ribadisco che nei fatti la mia candidatura e quindi la scelta della comunità democratica calabrese è del tutto superata. Tuttavia ho fatto sapere che non mancherà il mio contributo. Ho chiarito che non vado in vacanza ma lavorerò, nei modi che saranno più opportuni, per cambiare il Partito democratico e per mettere al centro dell’interesse nazionale i problemi della Calabria. Ringrazio chi mi ha sostenuto con forza e determinazione in questi giorni, vi assicuro che è solo l’inizio di una stagione che ci vedrà protagonisti. Il nostro impegno non è stagionale, episodico o strumentale, è, per l’intensità che ci mettiamo da anni, parte fondante delle nostre vite e non passa come una polemica pre elettorale. Noi la Calabria, presto o tardi, la cambieremo davvero.

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