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Regionali, Puccio: “Se catanzaresi non votano Callipo, capoluogo paga prezzo più alto”

“La vicenda politica e giudiziaria che coinvolge il comune di Catanzaro, rappresenta la metafora di una vecchia politica che si candida a ritornare al governo della Regione.

I vecchi apparati di potere alimentati dalla presenza di un nuovo soggetto partitico come la Lega salviniana, stanno cercando di inaugurare una presunta nuova stagione di governo che, purtroppo, nulla di buono promette ai cittadini calabresi. I vecchi equilibri a prevalenza forzista sono saltati e in questo quadro le prime vittime sacrificali diventano le istituzioni democratiche.”

Lo afferma in una nota Giovanni Puccio – Responsabile organizzativo PD Calabria

“Ma queste manovre coprono, o meglio, tentano di coprire il vuoto progettuale e operativo di classi dirigenti superate dalla storia. Lo scarto progettuale e operativo dell’amministrazione Abramo è stato ampiamente dimostrato dalle evidenti e costanti inerzie di governo e dai conflitti interni quotidiani. Quello che si annuncia, e che in parte si rende già palese, è un clima di risentimenti che si trascinano dalla vicenda Occhiuto per investire pienamente il capoluogo. La vecchia classe dirigente della destra si predispone a fagocitare la candidata alla presidenza, dentro i vecchi giochi, e il peso di queste contraddizioni, come appare logico, le pagherà il popolo calabrese. Domenica le elettrici e gli elettori calabresi, dunque, dovranno stare molto attenti a non sbagliare e scegliere loro stessi il proprio futuro.

L’unica proposta in campo in grado di determinare una svolta è quella costruita attorno al candidato Pippo Callipo.

Una proposta che spezza il continuismo di potere che ha segnato la storia recente e che ha imbrigliato lo stesso generoso tentativo della legislatura che si sta concludendo. Nuovi attori e strategie coerenti si candidano a governare la Calabria su una linea di cambiamento e rigenerazione della partecipazione democratica. Una coalizione quella capeggiata da Callipo in discontinuità col passato e con una proposta di autoriforma della Regione che alimenterà l’efficienza degli apparati regionali e del fondamentale sistema delle Autonomie locali.

Il Capoluogo di Regione, se i catanzaresi non decideranno di sostenere Callipo, rischia di pagare il prezzo più alto per lo stato in cui versa l’istituzione comunale.

Buona parte dei consiglieri ha già proceduto alle dimissioni, il Sindaco che riveste pure la carica di presidente della Provincia appare come il testimone di una rovina politica della quale i cittadini calabresi dovranno tenere in debito conto domenica quando dovranno decidere il futuro della Calabria, per evitare che si ripeta a livello regionale la battaglia tra interessi personali e posizioni di potere che si sta consumando drammaticamente sotto gli occhi dei cittadini catanzaresi.”

© Riproduzione riservata.

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