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Regione, capigruppo opposizione: “Preoccupante impasse Consiglio”

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I presidenti dei gruppi consiliari di opposizione di “Io resto in Calabria” e del Pd, Pippo Callipo e Domenico Bevacqua, hanno depositato una missiva indirizzata al presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini per chiedere che l’Assemblea di Palazzo Campanella proceda «con urgenza e tempestività agli ulteriori adempimenti dettati dallo Statuto della Regione Calabria e dal Regolamento interno del Consiglio regionale».

I lavori del Consiglio, scrivono i due capigruppo, ancora oggi «appaiono in una fase di preoccupante ed inspiegabile stallo» visto che «non sono stati ancora formalizzati tutti i Presidenti dei gruppi consiliari, nonostante il regolamento del Consiglio preveda che la loro costituzione avvenga entro un termine di 7 giorni dalla prima seduta consiliare». Di conseguenza, «non è mai stata convocata la Conferenza dei capigruppo, strumento di confronto fondamentale per esaminare e approvare il programma dei lavori consiliari». «Un altro tassello istituzionale fondamentale per l’attività legislativa – si legge ancora nel documento firmato da Callipo e Bevacqua – è l’immediata costituzione delle Commissioni consiliari che devono essere votate in Consiglio regionale» e, a questo proposito, nella missiva si sottolinea come sia «inaccettabile l’eventualità dell’istituzione di una nuova commissione consiliare con relativo aggravio di spesa sul bilancio regionale».«La Regione Calabria – si legge ancora nel documento – ha bisogno di un’azione di governo e di un’attività legislativa tempestiva ed all’altezza della situazione di emergenza che si è venuta a creare in questo particolare momento storico. Bisogna dunque convocare al più presto il Consiglio regionale che deve ancora esaminare la relazione programmatica della Presidente della Giunta, un passaggio politico che con l’emergenza in corso appare di fondamentale importanza per il futuro della Calabria». Per quanto concerne il Bilancio, i capigruppo di IRIC e Pd ritengono «necessario conoscere nel più breve tempo possibile i contenuti del provvedimento approvato dalla Giunta in modo da porre la minoranza nelle condizioni di concorrere, con le proprie proposte, alla definizione e all’approvazione di una manovra finanziaria che, mai come in questo momento, appare cruciale per il destino economico e sociale della Regione».Callipo e Bevacqua auspicano inoltre l’intervento del presidente del Consiglio regionale «al fine di sollecitare la Presidente della Regione a relazionare periodicamente in Consiglio sulla situazione dell’emergenza in Calabria ed in particolare sulla vicenda della Rsa di Chiaravalle».«Un ulteriore rallentamento delle attività consiliari – concludono i capigruppo di IRIC e Pd – soprattutto se motivato da questioni di ordine politico interne alla maggioranza, non sarebbe più accettabile e avrebbe conseguenze rovinose per i cittadini calabresi che attendono risposte ed azioni di aiuto e sostegno concreto a fronte di disagi economici e sociali sempre più gravi».

Regione, Bevacqua: “Sul bilancio da Santelli 2 pesi e 2 misure”

“Se davvero la Presidente Santelli ritiene illegittimo il bilancio approvato nella scorsa legislatura, non vedo come possa predisporre il nuovo bilancio con i medesimi funzionari che hanno predisposto il vecchio: li accusa di avere stilato e vistato un atto che lei ritiene da Procura della Repubblica e, nello stesso tempo, si affida a loro per produrre l’atto più importante dell’attività regionale? La contraddizione è gigantesca”.  È quanto dichiara il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua. “Le dichiarazioni rilasciate ieri – aggiunge – in merito alla legittimità del bilancio regionale sono gravi e non possono essere lasciate cadere nel vuoto come se nulla fosse: una cosa è esprimere un giudizio politico su atti della precedente legislatura; ben altra cosa è affermare che i medesimi atti andrebbero portati alla Procura della Repubblica. Una Presidente di Regione non può usare le parole senza valutarne il peso, anche perché poi deve dimostrarsi consequenziale rispetto a ciò che dice. Per esempio, non dovrebbe, come invece ha tranquillamente fatto, nominare uno staff e un capo di gabinetto senza che vi sia alcuna copertura di bilancio per le nomine medesime: questa sì che è una violazione palese delle norme in materia. E, per accertarla, non c’è bisogno di portare le carte chissà dove: è sotto gli occhi di tutti”.​

Redazione Calabria 7

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