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Regione, Oliverio: “Una legislatura che ha portato al salto di qualità”

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“E’ stata una legislatura che ha segnato un salto di qualità nella produzione, legislativa e programmatoria”.

Lo ha detto il presidente della Regione, mario Oliverio, intervenendo ai lavori odierno del Consiglio regionale, l’ultimo della decima legislatura. Oliverio, nel suo intervento, ha tracciato una sorta di bilancio di questi cinque anni di attività del Consiglio regionale.

“Sento il dovere di intervenire per ringraziare il presidente del Consiglio, i consiglieri di maggioranza e di opposizione che, al di là della collocazione, hanno svolto la loro funzione di rappresentanza con grande dignità, rigore e diligenza, e questo è importante perché in una regione alle prese con tanti problemi e con una cultura prodigata in negativo l’alternativa è assecondare la rinuncia, l’affastellamento, il populismo. In questi cinque anni il Consiglio regionale ha prodotto risultati importanti dei quali bisogna essere orgogliosi: non è vero che è un’istituzione impotente o sorda rispetto alle problematiche della società. Chiudiamo questa legislatura in modo ordinato e rispondente agli interessi della Calabria, anche sul piano amministrativo, anche l’esercizio provvisorio va in questa direzione e testimonia grande responsabilità.

Avremmo fatto male e leso la sovranità popolare approvando un bilancio, perché è giusto che il nuovo Governo regionale e il nuovo Consiglio regionale abbiano la possibilità di dare vita a un progetto coerente al programma che risulterà vincente alle elezioni: anche io, cinque anni fa, ho fatto così. L’esercizio provvisorio consente di rendere praticabile le attività di funzionamento e di ordinaria amministrazione com’è naturale in un momento elettorale.  Faccio un intervento di carattere istituzionale, perché il rendiconto ai calabresi avrò modo di farlo nei prossimi giorni in altre sedi, e ritengo che questo Consiglio regionale ha avuto il merito di mettere in campo strumenti di programmazione che non aveva mai avuto”.

“Penso al piano dei trasporti, penso anche al Piano regionale dei rifiuti, penso poi alla difesa del territorio con l’approvazione del Piano paesaggistico e con la nuova legge urbanistica che ha seguito il principio del ‘consumo zero’ di suolo”.

Secondo Oliverio “è stata una legislatura che ha segnato un salto di qualità nella produzione, legislativa e programmatoria.  Questo va a merito di tutto il Consiglio regionale: guai, nella furia iconoclasta, scaricare anche nel momento elettorale scaricare le responsabilità e non avere la bussola dell’orgoglio dell’attività di rappresentanza. Quando questa capacità di discernimento si perde, si determinano briglie sciolte per la Vandea, che non fa bene alla vita democratica e quindi al popolo, che è il soggetto destinatario di una democrazia solida. Al di là della collocazione di maggioranza e opposizione, non si deve perdere la ragione e bisogna saper discernere: poi, ci sono le responsabilità di chi governa e di chi fa opposizione, ma è un altro aspetto”.

Oliverio ha poi evidenziato che “il Consiglio ha prodotto importanti risultati anche se privati di funzioni significative  di poteri che la Costituzione assegna alla Regione, come il governo della sanità. Fin dall’inizio mi sono battuto contro il commissariamento. E indipendentemente dai governi, non sono mai stat condizionato dai colori di governo. Oggi – ha rimarcato il presidente della Regione – la Corte costituzionale, per la quale è illegittimo un commissariamento senza termine, ci dà ragione, siamo soddisfatti ma non possiamo dire altrettanto per i danni e i disservizi prodotti dal commissariamento nel sistema sanitario calabrese ‘bypassando’ le funzioni delle istituzioni rappresentative. La Calabria paga un prezzo amaro, e credo che bisogna continuare a battersi perché la Regione si riappropri delle funzioni di governo della sanità”.

Oliverio si è soffermato anche sul tema del lavoro: “Abbiamo messo in campo progetti per utilizzare in modo utile le migliaia di tirocinanti, ex percettori di mobilità in deroga, i 5mila tirocinanti nei Comuni, e l’abbiamo fatto anche spingendo oltre, portando da 12 a 24 mesi questi progetti.

Queste persone stiano tranquille: per quanto ci riguarda sono garantite in questo percorso. Se lo Stato ce l’avesse consentito, saremmo arrivati anche a 36 mesi. Quanto agli Lsu Lpu, dal gennaio 2015 sono stati avviati alla contrattualizzazione. Quest’anno il fondo di 50 milioni non è stato messo dallo Stato, oggi apprendiamo di un emendamento da 30 milioni ma non siamo d’accordo, perché servono 50 milioni e questi 50 milioni devono esser storicizzati in modo che i Comuni possano avviare le procedure stabilizzazione, a fine anno con questo percorso potranno essere stabilizzate 2mila persone. Chiedo al governo e ai parlamentari calabresi di ripristinare i 50 milioni, come i 40 milioni per la forestazione.  E chiedo che siano ripristinati i fondi destinati alle Zone economiche speciali”.

Oliverio ha quindi, nuovamente, ringraziato “i consiglieri regionali, a partire da quelli di maggioranza, anche se la maggioranza è stata pervasa da condizioni non di compattezza e la più grande opposizione che ho avuto è stata dentro le fila della maggioranza: non voglio caricare la croce a nessuno, ma è un dato oggettivo. Abbiamo prodotto risultati importanti con programmi che segneranno anche il futuro della Calabria.

Abbiamo fatto il nostro dovere: la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, non c’è il Re Mida, non ci sono autorità divine in terra a nessun livello, ma noi da umili persone di questa terra abbiamo cercato di servire a nostra terra com’era giusto e doveroso fare. L’abbiamo fatto con limiti e insufficienze, ma l’abbiamo fatto con la bussola della legalità e senza pensare al consenso. Tanti auguri al Consiglio regionale e alla Calabria, affinché il lavoro fato possa essere la base per andare avanti e per altri risultati di cui – ha concluso Oliverio – la Calabria ha necessità per costruire un futuro degno di questo nome”.

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