Il caso

Reparto Prevenzione Crimine a Catanzaro? La proposta dei consiglieri di Azione indigna Vibo

Mangialavori e Limardo accolgono l'appello dei sindacati: "E’ un patrimonio della nostra città"
reparto prevenzione crimine

“Chiediamo un intervento forte e risolutivo del sottosegretario Wanda Ferro, al fine di istituire a Catanzaro la sede regionale, nel tentativo di offrire all’intero territorio un servizio più efficiente ed efficace , forse, contribuire a porre elementi idonei a far riconquistare alla città la centralità perduta”. La proposta dei consiglieri comunali di Catanzaro di Azione, Valerio Donato, Gianni Parisi e Stefano Veraldi, ha scatenato il putiferio a Vibo, il cui reparto da anni copre anche i territori di Lamezia Terme e della città capoluogo.

I sindacati di polizia

“Ci dispiace dissentire da quanto espresso dai consiglieri comunali di Catanzaro Donato, Parisi e Veraldi, ma il reparto Prevenzione Crimine è patrimonio di Vibo Valentia e del suo territorio”. E’ quanto affermano in una nota i segretari provinciali di tutti sindacati della Polizia di Stato: Siulp (Franco Caso), Sap (Francesco Franza), Siap (Domenico Palermo), Federazione Coisp (Rocco D’Agostino), FSP Polizia di Stato (Roberto Bucca) e Silp-Cgil (Felice Apa), che a Vibo Valentia rappresentano la totalità dei poliziotti.“Spostare il Reparto Prevenzione Crimine di 70km a Nord-Est, in una città che non vanta sicuramente di un’autostrada vicina e farlo per “far riconquistare alla città la centralità perduta” sarebbe un grosso errore. E poi, – continuano i segretari provinciali – è opportuno rammentare che lo spostamento del Reparto Prevenzione Crimine, avvenuto nel luglio 2013 dalla sede di Rosarno a quella di Vibo Valentia, fu motivato dal Dipartimento della P.S. per “indubbi vantaggi in termini di resa operativa e di economia di esercizio”; premesso ciò, si auspica che a distanza di 10 anni non si voglia rinunciare a questi vantaggi ormai consolidati sul territorio in termini di sicurezza“.

“Inoltre, sarebbe paradossale chiudere, in una provincia di frontiera e di lotta alla criminalità qual è quella di Vibo Valentia. Per tali motivi – aggiungono i sindacalisti- si fa appello, ancora una volta, alla sensibilità dei politici di questa terra che, conoscendo bene le insidie dell’illegalità del territorio, saranno sicuramente in grado di tradurre il danno che si andrebbe ad arrecare qualora si chiudesse il Reparto Prevenzione Crimine a Vibo Valentia”

L’indignazione di Mangialavori e Limardo

“Il Reparto Prevenzione Crimine, come bene hanno affermato i sindacati di Polizia, è un patrimonio di Vibo Valentia e tale deve rimanere. Sono certo che non vi siano concrete intenzioni di spostamenti verso il capoluogo di regione, ma qualora si dovessero ipotizzare scenari di questo tipo non staremmo certo a guardare”. È quanto ha dichiarato in una nota il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati, Giuseppe Mangialavori, in merito all’allarme lanciato dalle sigle sindacali della Polizia di Stato della provincia di Vibo Valentia. “Non si tratta di questioni campanilistiche – aggiunge il parlamentare vibonese – ma della funzionalità stessa di una struttura di fondamentale importanza per il contrasto alla criminalità”.

“Mi auguro, come tutti i vibonesi, che l’allarme lanciato dai sindacati di Polizia della provincia di Vibo Valentia finisca presto con uno scampato pericolo. Qualora ciò non dovesse accadere, la politica tutta è chiamata determinarsi per evitare che il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato venga spostato da Vibo Valentia, dove ha sede da oltre dieci anni e dove deve continuare a stare”. Anche il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, accoglie l’appello dei sindacati di Polizia e prende posizione a tutela e difesa di una struttura che riveste enorme importanza nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata. 

“La sede di Vibo – ricorda Limardo – era stata scelta dal ministero dell’Interno nel 2013, tra l’altro, poiché qui era possibile ‘rendere più incisivo il dispositivo di controllo del territorio, garantendo un più razionale impiego delle risorse e minori costi di esercizio’. La centralità di Vibo Valentia nel bacino della Calabria centrale è indiscussa, oltre a rappresentare, la nostra, una città in prima linea che necessita della presenza concreta degli apparati dello Stato. Per tale ragione sono pronta ad assumere tutte le iniziative possibili per contribuire a mantenere qui quello che è un presidio di legalità oltre che un reparto di assoluto livello nel contrasto al crimine organizzato”.

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