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Report Arpacal sui rifiuti: ” In Calabria la differenziata sale a +46%”

“Consegniamo alle Istituzioni ed all’opinione pubblica calabrese un report che descrive lo scenario della raccolta dei rifiuti, tipizzati comune per comune, in cui emerge chiara la costante crescita della nostra regione in questa delicata materia. E’ anche attraverso queste attività che forniamo il nostro supporto tecnico scientifico per le corrette programmazioni del territorio”. E’ quanto dichiarato dal direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra, in merito alla pubblicazione questa mattina sul sito web dell’agenzia (www.arpacal.it) del Report Rifiuti Calabria 2020 (riferito all’annualità 2019) che , dopo essere stato approvato con delibera del Direttore generale, è stato trasmesso come di consueto al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ed all’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale).   Il Report – realizzato da Clemente Migliorino, responsabile della sezione regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica dell’Arpacal, e da Fabrizio Trapuzzano – raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer.

Miglioramento dell’1,50% rispetto lo scorso anno

Nel complesso la Calabria registra un 46,84% di differenziata, con un leggero miglioramento rispetto all’annualità precedente del 1,50%, e rispetto a due anni fa un sensibile miglioramento del 7,70%. Il trend dei comuni capoluogo vede Catanzaro sostanzialmente stabile, Cosenza migliorare di un 6%, Crotone migliorare di un 4%, mentre Reggio Calabria peggiora di un 2% e Vibo Valentia segna un – 4%. Nel dettaglio delle province, invece, migliora di poco la provincia di Catanzaro con +1%, sensibile miglioramento della provincia di Cosenza con un +7%, altrettanto lieve miglioramento della provincia di Vibo Valentia con più +1 %, mentre sono in calo la provincia di Crotone con -2% e la provincia di Reggio Calabria con -3%.

Bene la provincia di Cosenza

Nella graduatoria dei comuni più sensibili nella raccolta differenziata al primo posto va registrato Frascineto in provincia di Cosenza, seguito da San Benedetto Ullano e poi Terranova da Sibari; al quarto posto il comune di Squillace , in provincia di Catanzaro, e al quinto posto Rocca Imperiale, anche esso in provincia di Cosenza. La media pro capite in chilogrammi per anno di rifiuti prodotti in Calabria, in base ai dati attualmente disponibili, è di 361 kg, di cui 169 vanno in differenziata e 192 vanno presso gli impianti di trattamento. Entrando nello specifico delle province, le uniche che fanno prevalere la differenziata sulla tradizionale raccolta rifiuti sono quelle di Catanzaro e di Cosenza; mentre per le rimanenti province è la raccolta indifferenziata a prevalere, con la provincia di Reggio Calabria e, soprattutto, Crotone con una maggiore produzione pro-capite di indifferenziata rispettivamente superiore a 230 kg/anno e 290 kg/anno.
L’Arpacal ricorda, infine, che “in base alla regolamentazione attualmente in vigore, approvata con D.G.R. n. 226 del 29 maggio 2017, entro 30 giorni da questa pubblicazione, i Comuni inadempienti, cioè che non hanno trasmesso alcun dato, e quelli che hanno trasmesso, ma che intendono migliorare, potranno fornire dati ed osservazioni integrative”.

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