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Reumatologia all’ospedale di Catanzaro, le liste di attesa superano i 120 giorni

Omicron a Catanzaro

Il presidente dell’associazione A.Cal.Mar. (associazione calabrese malati reumatici) Rosario Pugliano insieme al coordinamento associazioni provinciali e regionali malati reumatici nelle scorse settimane hanno denunciato con una lettera indirizzata al direttore generale dell’Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso e al commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro Procopio di Catanzaro i disagi che i pazienti sono costretti a subire. Lamentano l’assenza di cura essendo: il Cup obbligato a non accettare più le prescrizioni brevi in Medicina Generale e in particolare per la Reumatologia, le liste d’attesa ingolgate superando ormai i 120 giorni e le visite già fissate annullate. Il tutto a causa di carenza di personale e della mancata collaborazione dell’Asp di Catanzaro che dal suo canto “continua a promuovere concorsi per personale impiegatizio – afferma Pugliano – e non per quello sanitario, trascurando cosi i diritti dei malati”. Eppure, come sottolinea il presidente della A.Cal.Mar. “ora il piano di rientro permette l’assunzione di altri medici e le disponibilità economiche non sono più limitate come un tempo”.

La risposta dell’Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio

“Il direttore della Soc (Struttura Operativa Complessa) di Medicina generale, Carmelo Pintaudi, precisa che i rinnovi dei piani terapeutici, – si legge nella risposta fornita dall’Azienda Ospedaliera Pugliese – Ciaccio – nonostante la chiusura dell’ambulatorio di reumatologia nel mese di agosto, come degli altri ambulatori afferenti alla Medicina Generale, vengono rinnovati comunque dalla dottoressa Bruno, facilmente verificabile perché ogni piano è soggetto a prescrizione medica. Per quanto concerne lo spostamento di pazienti prenotati ad altra data,  precisa, sempre il dottor Pintaudi, che si tratta di pazienti inseriti erroneamente nel mese di agosto dal Cup (il mese di agosto rappresenta un periodo critico in cui è necessario dare le ferie al personale e coloro che sono in servizio, coprono i turni di reparto, per cui gli ambulatori devono per forza essere momentaneamente sospesi e tale sospensione è stata comunicata con largo anticipo al Cup, il quale però era già andato avanti con le prenotazioni). Per ovviare a tale inconveniente, con grande sacrificio,  alla dottoressa Bruno sono stati concessi dei giorni aggiuntivi di ambulatorio nel mese di luglio, in modo da poter anticipare parte delle prenotazioni di agosto. La restante attività è stata, pertanto, spostata a settembre. Il direttore chiarisce, inoltre, che nel mese di agosto è stato aperto il Reparto uomini della Soc di Medicina generale al V livello del “Pugliese”,  per permettere di rispondere alla sempre più pressante richiesta di salute da parte della popolazione,  portando la  capacità ricettiva della Struttura a 28 posti letto. Ribadisce,  che,  nello stesso “Pugliese”, non esiste una struttura di Reumatologia, essendo, da sempre, la  Medicina Generale, con i medici in organico,  a svolgere l’attività istituzionale  relativa alle prestazioni di che trattasi. La dottoressa Bruno, difatti, non solo si occupa dell’ambulatorio di reumatologia, ma deve anche coprire i turni di reparto”.

La delusione dei malati

“Ringraziamo di gran cuore il Direttore della SOC di Medicina Generale Carmelo Pintaudi, – scrive Pugliano a nome dei malati reumatici calabresi – per la sua cortesia nell’averci fornito una parte delle notizie in ordine alla nostra vertenza, testimoniando in tal modo la sua piena disponibilità, anche se non tutte le persone interessate e che rappresentiamo, sono convinte di queste gentili informazioni elencate e veicolate, unitamente alle mancate risposte, circa le liste d’attesa, che sono di nuovo molto lunghe, e superano i 120 giorni e in particolare: le priorità brevi che non vengono più gestite, per la Reumatologia. La Direzione generale dell’ASP, ugualmente e congiuntamente a Voi interessata per la mancata cooperazione o collaborazione con la SOC di Medicina Generale dell’Azienda Pugliese, non ci ha ancora dato luogo a nessun riscontro, nessuna dovuta attenzione, nonostante la nostra vertenza è stata trasmessa congiuntamente, pur essendo chiamata in causa per la loro poca collaborazione con l’Ospedale. Ci fa piacere che è stata migliorata l’assistenza ospedaliera, con l’apertura del Reparto uomini della SOC di Medicina generale, portando la capacità ricettiva della struttura a 28 posti letto come giusto sia, trascurando, però, il resto del mal servizio da noi denunciato. Ciò non migliora certamente l’assistenza ospedaliera per la più pressante richiesta di salute da parte della popolazione Reumatologica, perchè “non esiste una struttura di Reumatologia, da sempre in Medicina Generale”, asserisce lo stesso esimio Direttore. Invece si ricorda male. Rammentiamo che l’autonomo ambulatorio di Reumatologia ai tempi del dottor Ceravolo, come il solo medico reumatologo in organico, era, prima di essere soppresso, indipendente della Medicina Generale, la quale subentra oggi con la recente realizzazione della SOS di reumatologia, nel 2018/2019. Speriamo che tutto ciò finisca presto con la realizzazione della Rete Reumtologica Calabrese, che purtroppo ancora giace sulle scrivanie dei vari responsabili della salute pubblica e dei signori commissari, ricordando che la Reumatologia è una branca seria. L’Asp di Catanzaro, unitamente all’Azienda Ospedaliera Pugliese/Ciaccio preposti a gestire i bisogni di salute dei propri cittadini, ci devono pur dire quali sono gli altri organismi o le persone maggiormente responsabili del dissesto da noi evidenziato, chiamati al a dare risposte serie e alle nostre sollecitazioni, di cui restiamo ancora in attesa”.

 

Ospedale Pugliese-Ciaccio: carenza di personale, visite in Reumatologia rinviate al 2022

 

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