Riapertura dei locali Bertucci su Corso Mazzini a Catanzaro, nuovo negozio di abbigliamento

La notizia accolta con immaginabile favore dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita

La notizia della riapertura dei locali Bertucci su Corso Mazzini, che ospiteranno il negozio di abbigliamento di una catena ben radicata da tempo in Calabria, è stata accolta con l’immaginabile favore dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita.

“In questa vicenda – ha commentato l’assessore alle Attività economiche Antonio Borelli – abbiamo cercato di svolgere al meglio il solo ruolo che potevamo assumere come governo cittadino e cioè quello di facilitatore di una soluzione che consentisse di rialzare le saracinesche. Abbiamo condiviso con la famiglia Bertucci il percorso intrapreso di riqualificazione del loro gruppo, che aveva portato, per ragioni di riassetto, alla chiusura dello storico negozio sul Corso, sollecitandoli al contempo a essere proattivi per la riapertura quanto più veloce possibile di una attività in quegli stessi spazi. Le ipotesi vagliate sono state tante e quella che alla fine ha preso corpo è un’ipotesi che appare seria. Questo ci rende molto contenti e soddisfatti. Non si tratta solo di una questione circoscritta alla singola vicenda – ha aggiunto Borelli – perché ogni serranda che si apre con questa rapidità nel centro storico è una nuova storia da raccontare, una nuova energia che si aggiunge a quelle che stiamo spendendo nell’ambito del progetto sul futuro delle economie di prossimità, di cui il cuore della città è parte significativa. È per questo che diamo il benvenuto al nuovo operatore con l’auspicio che i tempi di avvio concreto dell’attività siano rapidi così da avere nuove occasioni di aggregazione in centro. Le condizioni ci sono tutte e se è vero com’è vero che questa trattativa è andata a buon fine in poco tempo, significa che se riapre un locale di quelle dimensioni non c’è ragione di credere che altre saracinesche non possano rialzarsi anch’esse, magari anche in virtù delle interlocuzioni che stiamo avendo con lo scopo di calmierare i fitti”.

“In questa vicenda – ha commentato l’assessore alle Attività economiche Antonio Borelli – abbiamo cercato di svolgere al meglio il solo ruolo che potevamo assumere come governo cittadino e cioè quello di facilitatore di una soluzione che consentisse di rialzare le saracinesche. Abbiamo condiviso con la famiglia Bertucci il percorso intrapreso di riqualificazione del loro gruppo, che aveva portato, per ragioni di riassetto, alla chiusura dello storico negozio sul Corso, sollecitandoli al contempo a essere proattivi per la riapertura quanto più veloce possibile di una attività in quegli stessi spazi. Le ipotesi vagliate sono state tante e quella che alla fine ha preso corpo è un’ipotesi che appare seria. Questo ci rende molto contenti e soddisfatti. Non si tratta solo di una questione circoscritta alla singola vicenda – ha aggiunto Borelli – perché ogni serranda che si apre con questa rapidità nel centro storico è una nuova storia da raccontare, una nuova energia che si aggiunge a quelle che stiamo spendendo nell’ambito del progetto sul futuro delle economie di prossimità, di cui il cuore della città è parte significativa. È per questo che diamo il benvenuto al nuovo operatore con l’auspicio che i tempi di avvio concreto dell’attività siano rapidi così da avere nuove occasioni di aggregazione in centro. Le condizioni ci sono tutte e se è vero com’è vero che questa trattativa è andata a buon fine in poco tempo, significa che se riapre un locale di quelle dimensioni non c’è ragione di credere che altre saracinesche non possano rialzarsi anch’esse, magari anche in virtù delle interlocuzioni che stiamo avendo con lo scopo di calmierare i fitti”.

Dipendenti accorpati

Il sindaco Fiorita, che è stato anch’egli parte attiva nella vicenda, ha voluto dal canto suo ringraziare la famiglia Bertucci “anche – ha detto – per l’attenzione e lo scrupolo che ha riservato a ogni singolo aspetto, anche quelli più delicati, non ultimo l’accompagnamento dei dipendenti presenti all’interno della loro attività al momento della chiusura. Resta inteso – ha aggiunto Fiorita – che la famiglia Bertucci rimane un valore per Catanzaro e ci piace coltivare l’auspicio che il gruppo, in futuro, possa riprendere posto su una scacchiera commerciale rinnovata e che sarebbe ben lieta di tornare ad accoglierla”.

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