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Richieste di aiuto in mare, nuovi avvistamenti di imbarcazioni alla deriva

migranti calabria

Drammatiche richieste di aiuto in mare e sbarchi. Resta caldo il fronte dell’immigrazione e proseguono gli avvistamenti di imbarcazioni alla deriva. Alarm phone ha rilanciato le richieste di aiuto di 128 persone: prima un gommone semiaffondato con 60 migranti e dove entrava acqua: “Persi i contatti con loro”; poi una barca con 68 persone, tra cui molti bimbi, “in fuga dalla Libia”, in zona Sar di Malta. Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”. Intanto, quarto salvataggio a bordo della ‘Geo Barents’ di Medici senza frontiere. Soccorse 95 persone: “Stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica – spiega la ong – e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”. A bordo adesso ci sono 296 migranti. E 105 da cinque giorni sono sulla ‘Aita Mari’, tra Malta e la Sicilia e chiedono un porto sicuro. Almeno 400 chiedono, dunque, di sbarcare, in ragione anche del peggioramento delle condizioni meteo. “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai. Sento le vostre grida e prego per voi”, è il forte appello di Papa Francesco al termine dell’Angelus.

Porre fine ai rimpatri

“Tanti di questi uomini e donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana”, ha detto ancora Francesco. “Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzione comuni concrete e durevole per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che vengono rimandati… ci sono dei veri lager lì… Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane, garantire loro condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di migrazione e accesso alle procedure di asilo”. Intanto, nuovi sbarchi di migranti in Calabria e in Puglia. Sono 330 quelli a Crotone. Qui si sono concluse ieri sera le operazioni dei primi 160 giunti con l’unità navale della Guardia costiera ‘Dattilo’; gli altri sono stati trasportati con un pattugliatore della Marina romena di stanza al porto di Crotone, impegnato nelle attività Frontex. Si tratta di egiziani, siriani e libici. Gli sbarcati sono stati condotti nella struttura di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. E sempre ieri al porto di Reggio Calabria era giunto un gruppo di 56 migranti, di nazionalità afghana, pachistana ed egiziana, soccorsi al largo di Capo Spartivento. E 77 sono giunti a Leuca a bordo di un veliero. Di questi 35 sono minori di nazionalità egiziana.

 

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