Calabria7

Riciclava soldi nell’Est Europa, torna in libertà un vibonese

Il Tribunale del Riesame di Torino ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso mese di agosto dal gip di Asti nei confronti di Alessandro Inzillo, 38 anni di Vibo Marina ma da anni residente in Svizzera. Era stato arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito di un”inchiesta per riciclaggio condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Asti. Difeso dall’avvocato Francesco Muzzopappa, Inzillo è accusato di riciclaggio transnazionale per una somma di denaro che ammonterebbe a circa 500mila euro. Non è il solo vibonese a essere finito nell’inchiesta. Tra gli indagati figura pure Pasquale Profiti, 56 anni di Vibo Valentia ma domiciliato a Monza. La misura cautelare aveva colpito anche Concetta Cirillo di Torre Annunziata, Mario Cicerone, alias Annibale Martino di Rieti, Mario Coletti di Valmontone (Roma) e Mario De Bonis di Roma.

L’ipotesi accusatoria

In concorso tra loro avrebbero trasferito denaro proveniente da delitto doloso. In particolare Dopo aver avuto – con modalità allo stato ignote – la disponibilità materiale di dieci assegni circolari preventivamente falsificati, essendo stati riprodotti con un diverso beneficiario allo scopo di realizzare una truffa di ingente valore patrimoniale in danno di due società – gli indagati avrebbero compiuto operazioni atte ad ostacolarne l’identificazione connessa alla delittuosa provenienza. Secondo l’accusa Alessandro Inzillo, unitamente a Mario Coletti, Mario De Bonis e Pasquale Profiti, si sarebbero adoperati fattivamente nell’organizzazione e nella predisposizione dei mezzi per la realizzazione del profitto. Attraverso altre società in capo a Mario Cicerone e Alessandro Inzillo nelle date del 7 e 18 giugno 2018 sarebbero stati negoziati i dieci assegni circolari falsi (fedelmente riprodotti) per l’importo complessivo di 500mila euro sostituendo poi la relativa disponibilità finanziaria – ottenuta mediante deposito su un conto corrente bancario intestato alla The Reds srl – e trasferendola verso rapporti bancari esteri nella disponibilità delle società di Cicerone e Inzillo per l’importo prima di 85mila euro, poi di 388mila euro, somma prelevata in contanti attraverso due operazioni allo sportello avvenute il 14 e 25 giugno 2018. Per la Procura di Asti lrucua condotta delittuosa è aggravata dalla transnazionalità in quanto il gruppo viene ritenuto attivo in attività criminali in Italia, Bulgaria e Repubblica Slovacca.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Crotone, controlli amministrativi in varie attività commerciali

Matteo Brancati

False fatture e ‘ndrangheta, 34 arresti in Lombardia e Calabria

Mirko

Vibo, i Carabinieri ritrovano e fanno brillare un ordigno a Piscopio: 49enne denunciato – VIDEO

mario meliadò
Click to Hide Advanced Floating Content