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Ricoverato dopo seconda dose Pfizer, muore infermiere 49enne

amantea parroco

Antonino Mondo, infermiere di 49 anni, è morto nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Papardo di Messina. Si tratta del secondo infermiere deceduto in città a distanza di circa venti giorni. Il 6 agosto a perdere la vita era stato Giacomo Venuto, amico e collega di Mondo. Entrambi i sanitari avevano ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer che sembrerebbe appartenesse ad uno stesso lotto. Antonino Mondo, atleta di Judo e senza patologie pregresse, era ricoverato dalla fine di luglio in gravi condizioni dopo avere avvertito forti e fastidiosi dolori alle gambe a pochi giorni di distanza dalla somministrazione della seconda dose del siero anti-Covid.

Indagini in corso

Durante il ricovero le sue condizioni sono sempre di più peggiorate tanto da renderne necessario il trasferimento d’urgenza nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio. Successivamente sono subentrati ulteriori problemi respiratori che l’infermiere, già provato da un mese di terapie, non è riuscito a superate. Antonino Mondo è morto alle prime ore di domenica 29 agosto.

antonino mondo

Ora le indagini dovranno accertare se ci possa essere una correlazione tra il decesso dell’uomo e l’inoculazione del vaccino contro il Coronavirus. E, soprattutto, chiarire se ci sia un collegamento con la morte del collega Venuto, avvenuta nella giornata di venerdì 6 agosto. L’operatore sanitario lascia la moglie e due figli.

 

Donna muore in Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda una donna è morta dopo avere ricevuto il vaccino anti-Covid prodotto dalla casa farmaceutica americana Pfizer. Secondo il comitato indipendente neozelandese per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini anti coronavirus, il Covid-19 Vaccine Independent Safety Monitoring Board, si tratta del primo decesso nel Paese legato a questo siero. Ufficialmente la causa della morte non è stata ancora individuata, ma sarebbe collegata – come riporta La Repubblica – “probabilmente” a miocardite, ovvero all’infiammazione del muscolo cardiaco, annoverato tra gli effetti collaterali molto rari del vaccino basato sulla tecnologia m-Rna.

È un caso raro che va preso in considerazione come sempre. In questo periodo, detto di farmacovigilanza, si cataloga e studia tutto quello che accade collegato alla vaccinazione. Si sono registrati casi di miocardite in seguito al vaccino Pfizer soprattutto nella popolazione più giovane. Si spera di arrivare a un esame delle correlazioni tra causa ed effetto. Ma il profilo di sicurezza rimane molto elevato“. È quanto dichiara Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs – Istituto ortopedico Galeazzi di Milano.

© Riproduzione riservata.

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