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Rifiuti Reggio, sale malcontento: appiccati incendi nella notte

Proseguono gli echi di protesta e di malcontento per quanto attiene alla situazione dei rifiuti a Reggio Calabria. Ma nella notte, al “fuoco” della protesta, si sono aggiunte le fiamme vere: bruciati, infatti, diversi cumuli di rifiuti con ovvie immissioni nocive nell’ambiente. Particolarmente colpiti alcuni quartieri nella zona Sud della città, da Ciccarello – dove insiste anche un’importante comunità Rom – a Rione Marconi.
Non è sicuramente mettendo a fuoco l’immondizia che la questione di salubrità posta con forza da centinaia di tonnellate di scarti piazzate di fronte alle porte delle case possa essere risolta. Ma mentre continua il rimpallo di responsabilità fra Regione Calabria e Città metropolitana di Reggio Calabria, architrave del relativo Ambito territoriale ottimale, il clima si deteriora sempre di più.

Sui territori, la questione è comunque molto sentita.
La gente della frazione Sambatello “non ci sta”: chi si oppone al conferimento di migliaia di ecoballe di qui a sei mesi presso l’impianto della località nella periferia Nord della città ha attivato una pagina Facebook e soprattutto una petizione che può essere firmata quotidianamente, nelle ore pomeridiane, giusto davanti al sito di servizio.

Nel pomeriggio di ieri s’è poi riunito il “Popolo di Archi”, comitato attivo nel popoloso quartiere sempre nella periferia Nord di Reggio: al centro della riunione, la «malagestione delle discariche da parte della Città metropolitana di Reggio Calabria», il resoconto delle azioni fin qui dispiegate dal comitato di quartiere, la proposta d’avviare incontri coi dirigenti del settore Ambiente del Comune e della stessa MetroCity ma pure di provare a ottenere rilevazioni dell’Arpacal (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria) «per la tutela della salute della popolazione e la sicurezza del territorio».

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