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Rifiutò di effettuare visita a domicilio nel Catanzarese, guardia medica assolta

basso profilo

Il fatto non sussiste. Con questa formula il Tribunale collegiale di Catanzaro ha assolto Elisa Crocco, 62 anni, medico all’epoca dei fatti in servizio nel centro di continuità assistenziale di Gimigliano. Era finita a processo per una vicenda accaduta il 18 aprile del 2018.

Secondo l’accusa avrebbe rifiutato la richiesta di assistenza sanitaria domiciliare nei confronti di un bimbo di appena otto anni già sottoposto a un intervento chirurgico limitandosi “senza valutare le peculiari condizioni del paziente” a prescrivere telefonicamente un medicinale. Denunciata dai genitori del piccolo, in qualità di pubblico ufficiale era stata iscritta sul registro degli indagati dal sostituto procuratore di Catanzaro Graziella Viscomi e, quindi, rinviata a giudizio per rifiuto di atti d’ufficio. Il Tribunale collegiale di Catanzaro (presidente Carmela Tedesco, a latere Flesca e Gennaro) ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Amedeo Bianco che ha chiesto e ottenuto l’assoluzione della sua assistita perché il fatto non sussiste. (mi.fa.)

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