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Rinascita 2-Dedalo, la Dda chiude l’inchiesta: 94 indagati. C’è il presidente della Provincia di Vibo

di Mimmo Famularo – Associazione di stampo mafioso, estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante l’emissioni e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, contraffazione e utilizzazione di documenti di accompagnamento semplificati. Reati aggravati dall’essere stati commessi per agevolare le associazioni ‘ndranghetistiche attive sul territorio calabrese, in particolare, quella dei Mancuso di Limbadi. La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiuso il cerchio sull’inchiesta denominata in codice “Rinascita 2-Dedalo” notificando a 94 persone l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta dell’inchiesta, condotta sul campo dai carabinieri del Ros e dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, che hanno fatto luce sulle attività illecite del clan Mancuso nel florido commercio fraudolento di prodotti petroliferi colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio.

Gli indagati salgono da 56 a 94

In particolare lo scorso mese di aprile per 28 persone si erano spalancate le porte del carcere mentre altre 21 erano finite ai domiciliari. Alla chiusura dell’inchiesta coordinata dai sostituti procuratori antimafia di Catanzaro Andrea Mancuso, Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo con la supervisione del procuratore Nicola Gratteri, gli indagati salgono da 56 a 94. Nel lungo elenco compaiono nomi “eccellenti” quali quelli degli imprenditori vibonesi Giuseppe e Antonio D’Amico ma anche quello di boss del calibro di Luigi e Francesco Mancuso Mancuso e della show-girl Ana Betz, all’anagrafe Anna Bettozzi, vedova di un ricco petroliere.

Le accuse al presidente della Provincia di Vibo

Tra i nuovi indagati spicca il nome dell’attuale presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi Salvatore Solano per il quale la Procura antimafia di Catanzaro ipotizza il reato di scambio elettorale politico mafioso. Secondo l’accusa avrebbe ricevuto e accettato la promessa di Giuseppe D’Amico (ritenuto dalla Dda un imprenditore appartenente alla ‘ndrangheta) di “procacciare voti presso gli elettori dei Comuni di Vibo Valentia, Capistrano, Filandari, Francica, San Nicola da Crissa, Tropea ed altri nell’ambito per la nomina a presidente della Provincia “in cambio del proprio stabile asservimento realizzato attraverso l’impegno permanente a compiere o omettere una serie indeterminata di atti ricollegabili alla funzione esercitata nonché contrari ai doveri d’Ufficio”. Nella lista degli indagati è finito pure Francescantonio Tedesco, ex consigliere comunale di Vibo Valentia, considerato vicino agli Anello di Filadelfia, già arrestato nell’inchiesta Imponimento per la quale è stato rinviato a giudizio e si trova quindi a processo.

I nomi dei 94 indagati

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari riguarda: Emanuele Fernando Aber di Catania; Alberto Pietro Agosta di Catania, Enrico Agosta di Catania, Roberto Aguì di Catania, Francescantonio Anello di Filadelfia, Benedetto Avvinto di Portici (Na), Giuseppe Barbieri di Sant’Onofrio, Gennaro Basile di Napoli, Anna Bettozzi di Roma, Pietro Bonanno di Biancavilla (Ct), Luigi Borriello di Torre del Greco (Na), Anna Buonfante di Portici (Na), Vincenzo Campajola di Giugliano (Na), Isaia Angelo Antonio Capria di Vibo Valentia, Cristopher Cardillo di Fondi (Lt), Armando Carvelli di Crotone, Giovanni Carvelli di Petilia Policastro, Raffaele Celotto di Napoli, Alberto Coppol di Pollena Trocchia (Na), Roberta Coppola di Pollena Trocchia (Na), Felice D’Agostino di Martinsicuro (Te), Angela D’Amico di Vibo, Antonio D’Amico di Vibo, Domenica D’Amico di Vibo, Giuseppe D’Amico di Vibo, Rosa D’Amico di Vibo, Francesco D’Angelo di Vibo, Gaetano Del Vecchio di Tropea, Virginia Di Cesare di Roma, Biagio Esposito di San Giorgio a Cremano (Na), Carmelo Fabretti di Catania, Vincenzo Zera Falduto di Reggio Calabria, Giocchino Falsaperla di Catania, Giuseppe Fasulo di Statte (Ta), Filippo Fiarè di San Gregorio d’Ippona, Sebastiano Foti di Catania, Antonio Francolino di Catanzaro, Salvino Frazzetto di Catania, Pasquale Gallone di Nicotera, Gregorio Giofrè di San Gregorio d’Ippona, Salvatore Giorgio di Catanzaro, Gennaro Gravino di San Giorgio a Cremano (Na), Giasone Italiano di Delianuova, Gabriele La Barbera di Palermo, Salvatore La Rizza di Vibo Valentia, Sergio Leonardi di Catania, Cesare Nicola Limardo di Limbadi, Marco Lione di Terzigno (Na), Paolo Lipari di Stefanaconi, Luigi Agatino Lopez Murgia di Catania, Sebastiano Lo Torto di Nicotera, Francesco Mancuso di Limbadi, Luigi Mancuso di Limbadi, Silvana Mancuso di Limbadi, Nazzareno Matina di Stefanaconi, Giuseppe Mercadante di Casal di Principe (Ce), Simone Micale di San Giovanni La Punta (Ct), Giulio Mitidieri di Potenza, Francesco Monteleone di Vibo Valentia, Luciano Morabito di Africo, Lucia Nurcato di Napoli, Irina Paduret di Milano, Zhelev Peyo Petkov di Vibo Valentia, Fabio Pirro di Napoli, Francesco Saverio Porretta di Milano, Antonio Prenesti di Nicotera, Daniele Prestanicola di Maierato, Rosamaria Pugliese di Nicotera, Rocco Raccostadi Oppido Mamertina, Salvatore Rega di San Giorgio a Cremano, Antonio Ricci di Montecorvino Pugliano, Domenico Rigillo di San Vito sullo Ionio, Orazio Romeo di Acireale, Giuseppe Ruccella di Filogaso, Francesco Rugeri di Motta Sant’Anastasia, Fortunato Salamò di Zambrone, Rosario Cristian Santoro di Palermo, Emanuela Scevola di Napoli, Damiano Sciuto di Catania, Antonino Signorello di Belpasso, Ciro Sodano di San Giorgio a Cremano, Salvatore Solano di Stefanaconi, Francescantonio Tedesco di Ionadi, Giuseppe Terranova di Vibo Valentia, Alessandro Primo Tirendi di Gravina di Catania, Roberto Domenico Tirendi di Catania, Ernesto Tortora di Napoli, Rachid Totss di Pontecagnano Faiano (Sa), Roberto Trovato di Santa Domenica Vittoria (Me), Angelo Ucchino di Giardini Naxos, Salvatore Ucchino di Giardini Naxos, Gennaro Vivese di San Giorgio a Cremano.

Il collegio difensivo

Gli indagati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Vincenzo Ioppoli, Luigi Latino, Eugenio Minniti, Wanda Bitonte, Sergio Rotundo, Giuseppe Torchia, Salvatore Sorbilli, Tiziano Saporito, Alessandro Parisi, Alessandro Diddi, Vincenzo Gennaro, Mario Murone, Antonio Ingroia, Marco Tullio Martino, Salvatore De Bonadies, Giuseppe Monteleone, Ornella Valenti, Francesco Giuseppe Finocchiaro, Marco Esposito, Daniela Garisto, Giovanni Vecchio, Gianfranco Giunta, Francesco Sabatino, Francesco Carioti, Nicola Cantafora, Guido Contestabile, Stefano Luciano, Vincenzo Belvedere, Antonio Porcelli, Armando Veneto.

© Riproduzione riservata.

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