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Rinascita Scott, dalla Regione Calabria ai Comuni: ammesse le parti civili

Dalla Regione Calabria fino all’associazione antiracket e antiusura di Vibo. Tutte ammesse le parti civili che si sono costituite nell’udienza preliminare del procedimento penale scaturito dalla maxi inchiesta “Rinascita Scott” ancora in corso nell’aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma. Lo ha deciso il gup Claudio Paris. Nel lungo elenco figurano la stessa Provincia di Vibo Valentia e diversi Comuni del Vibonese, epicentro dell’operazione contro le principali famiglie di ‘ndrangheta operanti sul territorio e finite nella rete della Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Nicola Gratteri che, nell’avviso di conclusione indagini, aveva individuato 204 parti offese.

L’elenco delle parte civili

Saranno quindi parte civile nel maxi processo la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia, l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo, l’associazione antiracket e antiusura, i Comuni di Filogaso, Pizzo, Stefanaconi, Limbadi, Zungri, San Costantino Calabro, Maierato, San Gregorio d’Ippona, Briatico, Mileto, Ricadi, Sant’Onofrio, Tropea, Jonadi e Vibo Valentia. Ammesso anche il Comune di Nicotera, considerato uno dei feudi dei Mancuso, che aveva avanzato la richiesta di costituzione di parte civile proprio nelle scorse udienze dinanzi al gup.

Rigettate le istanze di ricusazione

La Corte d’Appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibili le istanze di ricusazione del gup Claudio Paris avanzate da alcuni avvocati. Le istanze erano motivate dal fatto che il giudice Paris, nel corso delle indagini preliminari, ha svolto le funzioni di gip disponendo, in particolare, la riapertura delle indagini sull’omicidio di Alfredo Cracolici, a capo dell’omonimo clan di Maierato, ucciso l’8 febbraio 2002 a Vallelunga ad opera, secondo l’accusa, di Antonio Ierullo e Domenico Bonavota, nell’ambito di una strategia espansionistica della cosca Bonavota. Un’altra istanza per la ricusazione del Gup, avanzata dagli avvocati Sergio Rotundo e Salvatore Staiano, è stata dichiarata inammissibile poiché giudicata nel merito come semplice attività procedimentale.

Il nuovo calendario

La Procura ha intanto depositato un’informativa del Guardia di finanza in cui si portano a riscontro le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Bartolomeo Arena, Antonio Cannatà e Michele Camillò. I pm hanno inoltre discusso dei verbali di interrogatorio resi dall’ex giudice della Corte d’appello di Catanzaro Marco Petrini nei confronti dell’avvocato Giancarlo Pittelli che, indirettamente, riguardano anche gli imputati Rocco Delfino e Giorgio Naselli. Prossima udienza venerdì 25 settembre per la discussione del pubblico ministero e l’interrogatorio dell’avvocato Francesco Stilo. Il 30 settembre si calendarizzeranno le ulteriori udienze. (mi.fa.)

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