Rinascita Scott, falsa partenza in Appello: un giudice si astiene e altri due sono a rischio incompatibilità

Un film già visto nel filone ordinario del maxiprocesso e che si ripete anche nel troncone in abbreviato giunto in secondo grado con 74 imputati in attesa di un nuovo giudizio
aula bunker Lamezia

Assunta Maiore, uno dei tre magistrati chiamati a giudicare i 74 imputati nel troncone in abbreviato del processo “Rinascita Scott” il cui processo è giunto al secondo grado, ha deciso di astenersi. Accolta la richiesta dell’avvocato Paride Scinica, difensore di Pasquale e Francesco Gallone, che chiedeva un “passo indietro” del giudice a latere, perché nel ruolo di gip distrettuale aveva firmato negli anni scorsi una serie di decreti autorizzativi di intercettazioni nei confronti di alcuni imputati coinvolti in questo procedimento penale. Un film già visto nel filone ordinario del maxiprocesso e che si ripete anche in questo troncone. Per la Corte d’Appello di Catanzaro non ci sono dubbi: l’incompatibilità del giudice Assunta Maiore è acclarata e la richiesta di astensione è stata comunicata dal presidente Carlo Fontanazza nell’udienza odierna.

Altri due giudici invitato all’astensione

Altri due giudici invitato all’astensione

Non finisce qui perché un altro invito all’astensione è stato formulato dagli avvocati Diego Brancia, Paride Scinica e Francesco Sabatino anche nei confronti del giudice Giovanna Mastroianni, nel recente passato componente del collegio della Corte d’Appello del processo “Nemea”, la costola di “Rinascita Scott” con alla sbarra il clan Soriano di Filandari; e dall’avvocato Sergio Rotundo nei confronti di Abigail Mellace, che nelle vesti di gip ha firmato l’ordinanza che nel 2005 ha portato all’arresto di Gregorio Giofrè, uno degli imputati principali di questo troncone, ritenuto dalla Dda di Catanzaro esponente di spicco della ‘ndrina di San Gregorio. Nel caso della Mastroianni e della Mellace, la Corte d’Appello deciderà nell’udienza in programma il prossimo 24 aprile.

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