Rinascita Scott, Gianluca Callipo rompe il silenzio e racconta la sua odissea giudiziaria

“Male non fare, paura non avere. L’ho sempre sostenuto. Finché non ho avuto paura davvero", scrive sui social l'ex sindaco di Pizzo

“‘Male non fare, paura non avere’. L’ho sempre sostenuto con convinzione. Finché non ho avuto paura davvero. Ma nonostante tutto ho continuato a ripetermelo in questi ultimi quattro anni, durante i quali la mia vita è stata letteralmente capovolta”. Esordisce così il racconto, tramite i suoi profili social, dell’ex sindaco di Pizzo ed ex presidente di Anci Calabria Gianluca Callipo, al termine del processo di primo grado Rinascita Scott, in cui Callipo è stato assolto dal Tribunale di Vibo Valentia. Per lui, la Dda di Catanzaro aveva chiesto la condanna a 18 anni di reclusione.

“Ho cercato di crederci”

“Ho cercato di crederci”

L’ex sindaco di Pizzo era imputato nel maxi processo contro la ‘ndrangheta con le accuse di concorso esterno e abuso d’ufficio aggravato. “Ho cercato di crederci con tutte le mie forze anche quando questo assioma ha pericolosamente vacillato dinanzi al timore, sempre più opprimente, che non sempre basta essere nel giusto, ma a volte si è costretti ad avere paura anche di ciò che, in teoria, non dovrebbe mai spaventarci”, continua Callipo.

“Quasi come un mantra”

“E me lo ripetevo quasi come un mantra, in cui però credevo sempre meno, quando, nel giugno scorso, ho ascoltato la richiesta di pena nei miei confronti: 18 anni di carcere per reati che non avevo neppure mai immaginato. E più me lo ripetevo, più mi chiedevo come fosse stato possibile finire in questo incubo che mi ha strappato dai miei affetti, dal mio lavoro, dall’altra vita terminata per sempre il 19 dicembre 2019. Sentimenti che mi hanno accompagnato sino a lunedì scorso, quando il Tribunale di Vibo mi ha assolto con la formula più ampia e incontrovertibile”, afferma.

“Lo sconvolgimento della mia vita”

Alla fine, la Giustizia ha funzionato. Questo, però, non cancella lo sconvolgimento della mia vita, che oggi è un’altra. Un lusso che però non tutti si possono permettere, se non hanno alternative. Ma forse, più di ogni altra cosa, a sostenermi in questi anni è stato l’affetto e la vicinanza non solo della mia famiglia ma anche di centinaia di amici e conoscenti, che non hanno mai avuto alcun dubbio sulla mia innocenza. Sono state queste persone il mio sostegno. Al pari dei miei avvocati, Armando Veneto e Vincenzo Trungadi, che hanno lavorato alla mia difesa con la loro scienza ma anche con una sintonia umana autentica. Ed è a loro, a voi che non mi avete voltato le spalle, che voglio dire grazie, rompendo il riserbo che ormai domina il mio animo”, conclude.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
L’ente bilaterale del turismo è un’associazione no profit che eroga servizi ai lavoratori e alle imprese aderenti allo stesso
Una circolare del ministero della Salute ha sollevato il problema rispetto a questa sostanza
Appuntamenti in favore delle famiglie e soprattutto dei più piccoli per trascorrere in serenità il fine settimana
Per lui non c'è stato nulla da fare. La Procura ha aperto un'inchiesta per ricostruire quanto accaduto
Nove tifosi della squadra rossoblù colpiti da Daspo, nei confronti di due indagati si ipotizza anche la rissa
Resta un disperso. Tre i feriti, due gravi, ma non in pericolo di vita
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro le 12 del 2 marzo 2024
A bloccare i migranti sono stati i carabinieri che hanno anche sequestrato un barcone di 10 metri
Oltre 260mila euro di sanzioni amministrative irrogate e proposte di chiusura per 3 locali pubblici
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved