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Rinascita Scott, Gratteri: “Arresto Pugliese riprova della latitanza sul territorio dei boss” (VIDEO)

“Un latitante di mafia non può mancare per lunghi periodi altrimenti perde la leadership”. Queste le parole del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, al termine della conferenza stampa sull’arresto di Rosario Pugliese, alias “Saro Cassarola”, esponente di spicco della ‘ndrangheta di Vibo Valentia, sfuggito all’arresto lo scorso 19 dicembre, nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott”. “È la riprova – sottolinea il procuratore – che chi è imputato o indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso trascorrere la latitanza sempre nel suo territorio. Perché un mafioso, un capo mafia, deve stare sul territorio come forma di esternazione del potere. A differenza di un latitante ricercato per traffico di stupefacenti che può normalmente vivere in Europa o in Sud America”.

Il frigo di Pugliese era pieno di cibo e nella sua casa di Bivona, usata per la latitanza, vicino Vibo Marina, non mancava nulla. A dimostrazione che, nonostante l’utilizzo di cellulari, riuscisse sempre a tenere i contatti con i suoi sodali. In particolare con i suoi familiari. Proprio loro si sono fatti trovare davanti al Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia per accogliere il boss tra gli applausi.

 

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