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Rinascita Scott, Gratteri: “Udienze tutti i giorni”. Il Tribunale: “E’ impensabile”

“La mia presenza qui oggi aveva due scopi fondamentali: procedere alla riunione dei vari tronconi processuali in cui si è diviso il processo Rinascita-Scott, ma soprattutto far sì che vengano calendarizzate udienze dibattimentali tutti i giorni perché l’aula è in grado, anche dal punto di vista sanitario e della sanificazione dei locali, di far fronte a un’incombenza del genere”. E’ quanto, ha affermato il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, prendendo la parola verso la fine dell’odierna udienza del maxi processo “Rinascita-Scott”. La motivazione della necessità di accelerare le fasi processuali è stata spiegata dal procuratore con queste parole: “Se non celebreremo udienze tutti i giorni – ha osservato –  non potremo impedire la scarcerazione degli imputati per decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare. Ho inoltre già scritto a chi di competenza – ha aggiunto Gratteri –  affinché questo Collegio venga esonerato da tutti gli altri processi in corso al Tribunale di Vibo, altrimenti non ce la faremo con i tempi e con i termini di custodia cautelare avendo già perso un mese inutilmente”.

Cavasino: “E’ impensabile non solo per noi ma anche per la cancelleria”

Puntuale è arrivata la risposta della presidente del Collegio, il giudice Brigida Cavasino: “Faremo di tutto per evitare la scadenza dei termini massimi di carcerazione preventiva, ma è impensabile, non solo per noi ma anche per la cancelleria, fare udienze tutti i giorni perché il processo non è rappresentato solo dalla celebrazione delle udienze, ma è anche studio e i giudici devono avere il tempo per studiare le udienze, leggere le varie deposizioni e le trascrizioni delle intercettazioni così come far fronte alle innumerevoli istanze che verranno presentate. Il lavoro dei giudici non avviene solo nelle udienze e non si esaurisce solo con le udienze, e questo è evidente, altrimenti se non avessimo il tempo di studiare non immaginiamo davvero quanto dovrebbe durare la camera di consiglio di Rinascita-Scott. In ogni caso questo Collegio farà di tutto, ripeto, per non far scadere i termini di custodia cautelare”.

Regione Calabria e Provincia di Vibo chiedono di costituirsi parte civile

La Regione Calabria e la Provincia di Vibo Valentia hanno chiesto di essere ammesse come parti civili nel processo “Rinascita Scott” alle cosche del vibonese in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme. Analoga richiesta è stata fatta dalla quasi totalità dei Comuni della provincia di Vibo Valentia. Stamattina avevano già chiesto di costituirsi parte civile la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed i ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia e dell’Economia. La prossima udienza del processo e’ stata fissata per dopodomani, giovedì.

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