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Rinascita Scott, la Cassazione bacchetta il Riesame su Pittelli: “I fatti nuovi vanno valutati”

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di Gabriella Passariello- “Dettagli” importanti sorvolati, vizi motivazionali derivanti dal non aver tenuto in debito conto le argomentazioni difensive, che hanno fatto emergere, attraverso una cospicua documentazione, degli elementi di novità, riconosciuti sì dal Riesame, ma non affrontati. Dati che mettono in discussione la decisione sul permanere degli arresti domiciliari del noto penalista di Catanzaro Giancarlo Pittelli, imputato nel processo Rinascita Scott per concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio e abuso di ufficio. Sono i passi fondanti con cui in undici pagine la Corte di Cassazione spiega perché ha deciso di annullare con rinvio l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame di Catanzaro lo scorso mese di luglio ha disposto gli arresti domiciliari all’ex parlamentare di Forza Italia, confermando il provvedimento emesso il 14 aprile dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia.

Gli elementi nuovi che mettono in discussione i domiciliari

Ma quali sono questi elementi di novità che secondo la Suprema corte non possono e non devono non essere presi in considerazione? La misura cautelare in atto per il professionista si basa solo sul concorso esterno in associazione mafiosa e secondo le ipotesi accusatorie Pittelli avrebbe rivelato alla cosca Mancuso notizie coperte da segreto, avrebbe agevolato la ‘ndrangheta spifferando un interrogatorio del collaboratore di giustizia Andrea Mantella, come riportato dai giornali “ai più stretti familiari”. Un’espressione che seppur generica, secondo la Cassazione, tenuto conto della storia criminale del pentito, non può che essere ricondotta al fratello di Mantella (il parente stretto a cui la notizia doveva essere riferita). “Ai fini della permanenza di un quadro cautelare immutato”, il Riesame, secondo il Supremo collegio, non si è confrontato con l’allegazione difensiva, “puntualmente riportata nell’atto di appello, secondo cui il collaboratore avrebbe accusato il germano, notizia non uscita sulla stampa, nonostante i media si fossero occupati della vicenda, nel mese di ottobre 2016, e quindi Pittelli non avrebbe potuto rivelare notizie coperte dal segreto per agevolare la ‘ndrangheta.

“Il Riesame dovrà verificare l’esistenza del concorso esterno”

“L’ordinanza va annullata con rinvio al Tribunale di Catanzaro, che dovrà misurarsi con le argomentazioni difensive e verificare anche alla luce di eventuali ulteriori sopravvenienze derivanti dall’attività processuale in corso se il quadro cautelare possa comunque rimanere immutato o giustificare una rivisitazione delle esigenze cautelari”. Il giudice di rinvio, per la Cassazione, dovrà verificare se e in che misura sia praticabile un concorso esterno che può ravvisarsi solo laddove l’attività del professionista abbia fornito un concreto, specifico e volontario contributo idoneo a rafforzare le capacità operative del sodalizio  nella consapevolezza di realizzarne un programma criminoso.

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