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Rinascita Scott, Mantella contro l’avvocato Staiano: “Siamo incompatibili perché coimputati”

di Mimmo Famularo – “Io e l’avvocato Staiano siamo incompatibili perché siamo coimputati”. Parole di Andrea Mantella e clima incandescente nell’aula bunker di Lamezia Terme. Com’era prevedibile, nuove scintille tra il collaboratore di giustizia e il suo ex legale, l’avvocato Salvatore Staiano, che ha completato il suo controesame nel corso di un’altra udienza del maxiprocesso “Rinascita Scott”. Terzo e ultimo round contrassegnato da una serie di fiammate che ha costretto il presidente del Tribunale di Vibo Brigida Cavasino a intervenire più volte per “ammonire” Mantella invitandolo a non fare commenti e a limitarsi a rispondere alle domande. In un paio di occasioni, però, il pentito è andato oltre e gli animi si sono surriscaldati. E’ accaduto quando il collaboratore di giustizia ha sbroccato ricordando che l’avvocato Staiano è imputato (come lui) nel processo sulla presunte false perizie che si sta celebrando dinnanzi al Tribunale di Catanzaro.

Botta e risposta tra pentito e avvocato

La tensione è risalita nuovamente nel momento in cui l’avvocato Staiano ha chiesto delucidazioni sui rapporti tra Mantella e i Grande Aracri di Cutro. Il collaboratore di giustizia ha ribadito quanto aveva già spiegato nella precedente udienza: ovvero di essere stato per un periodo nello stesso carcere con Nicolino Grande Aracri; di aver appreso che nello studio di Staiano lavorava un parente del boss di Cutro e che l’avvocato Staiano “aveva entrature con i magistrati”. Tra una domanda e un’altra si è registrato un nuovo sfogo di Mantella: “La finisca di minacciarmi, avvocato Staiano, lei è un disperato”. Inevitabile l’intervento del Tribunale a precedere la replica secca del legale: “Non dica sciocchezze, Mantella”.

“Staiano si sta preparando il terreno…”

Nuovo veleno in coda al controesame quando Staiano ha incalzato l’ex boss di Vibo sul presunto giro di denaro tra avvocati e consulenti per vincere dei ricorsi in Cassazione. Domanda dell’avvocato, altra provocazione di Mantella e altro richiamo del Tribunale al pentito: “L’avvocato Staiano si sta preparando il terreno… E’ un furbacchione che ha preso ventimila euro da me per un ricorso in Cassazione”. Il “duello” tra Mantella e Staiano è durato circa mezz’ora ed è stato preceduto dalla richiesta del legale di acquisire le video-riprese del sito riservato da dove il pentito ha deposto: “Voglio sapere – ha rimarcato l’avvocato Staiano nel motivare la richiesta – quello che è successo e i giudici del Tribunale hanno il dovere di pronunciarsi perché al buio non si gioca”. La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, rappresentata in aula dal pm Antonio De Bernardo, ha espresso parere negativo ribadendo il “no” dell’ufficio di Procura alla richiesta: “Nessuna anomalia”. Ora però si attende la decisione di Tribunale di Vibo che dovrebbe arrivare entro martedì 20 luglio. Quel giorno verrà completato l’esame di Andrea Mantella e inizierà quello di un altro collaboratore di giustizia: Bartolomeo Arena.

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