Calabria7

Rinascita Scott, Mantella e i tre avvocati ambasciatori della ‘ndrangheta

 di Gabriella Passariello- Molti i nomi degli avvocati chiamati in causa dal pentito Andrea Mantella, nei verbali parzialmente desecretati depositati nel corso del processo Rinascita Scott, la maxi inchiesta della Dda di Catanzaro che ha decapitato le cosche del vibonese. In particolare ci sono due fogli manoscritti di tre facciate complessive e sottoscritti dal collaboratore di giustizia in cui vengono riportati fatti inquietanti che coinvolgono due avvocati vibonesi, uno di loro era il legale di Mantella, consigliato dai suoi cugini, Vincenzo e Salvatore nel 2009-2010: “quando veniva a casa mia  capitava anche che pranzavamo e cenavamo insieme e so che questa cosa non la fa solo con me, ma anche con altri; lui mi portava i saluti di Peppone Accorinti e Saverio Razionale”.

Le ‘mbasciate dal carcere

Quando andava a trovarlo nel carcere di Cosenza, dove era in cella con Salvatore Morelli e Vincenzo Mantella, l’ex boss scissionista disse al cugino Vincenzo, di farsi consegnare dal legale, durante un colloquio, una lettera scritta dallo stesso pentito, inserita in una busta gialla da portare fuori a suo fratello Salvatore. In quella lettera Mantella mandava direttive al cugino su come doveva comportarsi per raccogliere i soldi delle estorsioni e distribuirli alle famiglie degli altri affiliati che si trovavano in carcere, soldi che servivano anche per pagare gli avvocati.  “Noi gli facevano la nomina per mantenere i contatti tra di noi, mandando ‘mbasciate ad altri detenuti, dopo questo episodio, in una circostanza, in un colloquio nel carcere di Cosenza, l’avvocato mi disse che se avevo bisogno di qualche cosa, intendendo anche portare messaggi all’esterno, non c’era bisogno di dirlo ad Enzuccio, (ndr Vincenzo Mantella), ma potevo rivolgermi a lui direttamente, da quel momento iniziarono dei rapporti personali in questo senso tra me e l’avvocato”. Il pentito sottolinea che il legale non conosceva il contenuto della lettera mandata attraverso il cugino, ma sapeva le ragioni per le quali venivano inviate attraverso lui: “lo facevamo per evitare che venisse intercettata dalla Procura, altrimenti se non avesse avuto contenuto illecito, l’avremmo mandata con francobollo. Ogni tanto gli davo tremila, a volte cinquemila euro, il tutto sempre in nero e mai fatturato”.

Il sistema delle caramelline

Nei fogli scritti di suo pugno, Mantella parla dell’avvocato Francesco Stilo, imputato nel processo Rinascita Scott, riferendo di averlo conosciuto in un’agenzia di autonoleggio: “intestata ai miei parenti, ma in realtà mia. Prendeva le macchine senza pagare, perché era un amico e ci faceva comodo. Una volta l’avvocato Stilo mi disse che voleva aprire una sala giochi, nel 2009 -2010 a Vibo Valentia e non voleva avere problemi. L’avvocato Stilo ci è stato raccomandato da Saverio Razionale, hanno rapporti più che intimi al punto che penso che Saverio Razionale si sentisse più con lui che con la moglie e questo avveniva in mia presenza”. A suo dire aveva diverse attività dei Mancuso, ma non sa se fossero  intestate a lui, come prestanome. Anche Stilo, a detta del pentito, avrebbe fatto le stesse cose dell’altro avvocato, con il sistema delle “caramelline” avrebbe portato bigliettini in carcere e con compresse  di medicinali i  messaggi all’esterno: “questo me lo diceva Leone Soriano il quale mi confidò che nel carcere di Cosenza gli aveva dato un telefonino che aveva nascosto nel piede della branda. Le stesse cose di cui ho parlato finora so che l’avvocato Stilo le faceva per Paolino Lo Bianco, Danilo e Claudio Fiumara, Saverio Razionale, oltre ai Mancuso”. Il verbale poi continua facendo il nome di un terzo avvocato, sempre vibonese, che si sarebbe prestato a fare il “postino”, con lo stesso sistema delle caramelline: “so che ha portato a Francesco Scrugli le compresse medicinali per far finta che stava male, questo lo so per certo, perché le compresse le ho consegnate io con la caramellina e gli feci sapere cosa doveva fare. L’avvocato scriveva  sull’agenda senza parlare per portare i messaggi, con questo sistema dopo l’arresto per l’omicidio Cracolici, quando ero spacciato per le celle, feci sapere a mio cugino come dovevamo giustificare la presenza mia sul posto e smentire le celle telefoniche”.

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, il pentito Mantella racconta i segreti delle cosche vibonesi

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, il pentito Mantella svela il “sistema” dei processi aggiustati a Catanzaro

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, i verbali inediti di Mantella e i favori degli avvocati amici del clan

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, il debutto di Mantella: “Sono nato criminale. Pittelli? Un massone deviato

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, Mantella e la detenzione a Villa Verde: “Pagai un avvocato per essere scarcerato”

LEGGI ANCHE | Il pentito Mantella, il suo erede naturale e i Piscopisani: “Ragazzi sballati di testa

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, i verbali shock di Mantella: “L’ex procuratore di Vibo amico dei Mancuso”

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Colpisce ripetutamente la moglie incinta, arrestato 41enne reggino

Mirko

‘Potere al Popolo Catanzaro’: “Proposta di schedare i cittadini di viale Isonzo è indegna”

Matteo Brancati

Coronavirus in Calabria, peggiora ancora il rapporto positivi-abitanti

Damiana Riverso
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content