Rinascita Scott, Petrini e le promesse di danaro di Pittelli per aggiustare processi

di Gabriella Passariello- Nella cospicua mole di atti consegnati dalla Dda di Catanzaro al gip Claudio Paris nel corso dell’udienza preliminare su Rinascita Scott, l’inchiesta che ha fatto tremare le famiglie di ‘ndrangheta del Vibonese, compaiono i verbali di interrogatorio del magistrato Marco Petrini resi nell’ambito dell’inchiesta della distrettuale di Salerno, nome in codice “Genesi”, che svela un sistema corruttivo tra toghe sporche, legali e professionisti, un “patto” finalizzato ad “aggiustare processi in cambio di soldi”. In questi interrogatori emerge il nome di Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia, in arresto dal 19 dicembre dell’anno scorso, quando i carabinieri del Ros gli misero le manette ai polsi, nell’ambito della maxi operazione Rinascita Scott, coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri. “L’omicidio Gentile e le promesse di Pittelli” Il carteggio comprende l’interrogatorio di Petrini datato 5 febbraio 2020, in parte omissato, in cui il magistrato riferisce di conoscere il noto legale catanzarese, in quanto difensore di imputati in procedimenti da lui decisi come presidente del collegio di Corte di appello. Petrini confessa di aver ricevuto la promessa della dazione di una somma di denaro di 2.500 euro in cambio dell’esito favorevole di un processo a carico di un imputato da lui … Leggi tutto Rinascita Scott, Petrini e le promesse di danaro di Pittelli per aggiustare processi