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‘Rinascita-Scott’, resta in carcere Callipo: ai domiciliari Naselli

sindaco di pizzo

Resta in carcere l’ex sindaco di Pizzo Calabro, Gianluca Callipo, 38 anni, coinvolto nell’inchiesta “Rinascita-Scott” della Dda di Catanzaro e dei carabinieri.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti rigettato il suo ricorso (è difeso dall’avvocato Armando Veneto) confermando l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale ed eseguita a dicembre. Il primo cittadino di Pizzo Calabro, dimissionario dopo l’arresto, è accusato dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa ed abuso d’ufficio aggravato dalle finalità mafiose. Secondo l’accusa, Gianluca Callipo sarebbe stato in diretto contatto con i vertici dell’organizzazione criminale operante a Pizzo (in particolare, la famiglia Mazzotta) e a San Gregorio d’Ippona (clan Razionale – Gasparro).

In cambio di favori ai clan avrebbe avuto da tali consorterie il sostegno elettorale nelle elezioni comunali del giugno 2017. Si resta ora in attesa delle decisioni del prefetto di Vibo Valentia che dovrà valutare l’invio di una commissione di accesso agli atti al Comune di Pizzo, atteso che nell’inchiesta, oltre al primo cittadino, sono indagati anche il comandante della Polizia municipale, dirigenti comunali ed un assessore.

Scarcerato, invece, l’ufficiale dei carabinieri Giorgio Naselli. Il Tribunale del Riesame ha infatti disposto per Naselli, difeso dai legali Giuseppe Fonte e  Gennaro Lettieri, gli arresti domiciliari. Secondo l’accusa avrebbe rivelato indagini in corso all’avvocato Giancarlo Pittelli, arrestato anche lui nell’inchiesta Rinascita-Scott e detenuto nel carcere di Nuoro.

Redazione Calabria 7

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