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Roberto Occhiuto e Francesco Caruso uniti sul palco di Cosenza: “Vinceremo” (FOTO)

di Maria Teresa Improta – Una piazza gremita ha accolto questa sera i big della destra calabrese a Cosenza. Il candidato alla presidenza della Regione Calabria Roberto Occhiuto, insieme al vicesindaco e aspirante primo cittadino della città dei bruzi Francesco Caruso, ha incontrato simpatizzanti ed elettori. Circa 500 persone hanno partecipato al comizio cosentino che si è tenuto sulla centralissima corso Mazzini.
Al fianco dell’onorevole cosentino capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati erano presenti il fratello Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, il governatore della Regione Calabria facente funzioni Nino Spirlì, il commissario della Lega Giacomo Saccomanno,  Wanda Ferro coordinatore regionale Fratelli d’Italia, il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, Katia Gentile, nonché i consiglieri comunali uscenti della maggioranza e buona parte dell’esercito di circa 250 candidati nelle otto liste a sostegno del vicesindaco Caruso.

Nino Spirlì: “Tra gli avversari vuoto cosmico”

A salire sul palco anche il presidente della Regione Calabria facente funzioni Nino Spirlì il quale ha sostenuto che Mario Occhiuto ha seminato arte, cultura e lungimiranza a Cosenza. “Questa città – ha affermato Spirlì rivolgendosi al sindaco – sarà legata a te per sempre grazie alla tua visione avveniristica e grazie al lavoro di Francesco Caruso che raccoglie un’eredità difficile da eguagliare. Cosenza fa una doppietta con la candidatura di Roberto Occhiuto alla Regione e deve esserne fiera. Sono due persone agili, giovani, forti, senza legami con la pesante politica del passato che inseguiva numeri e strategie di Palazzo. Tra gli avversari c’è un vuoto cosmico. Io ci sono: male che vada mi mettete in cucina o a teatro”.

Mario Occhiuto: “L’intera Calabria come Cosenza”

“Sono stati dieci anni straordinari, – ha affermato con emozione il sindaco uscente Mario Occhiuto – un pezzo della mia esistenza che porterò nel cuore. Abbiamo mirato alla sostenibilità e alla qualità di vita. Qui tenni il mio ultimo comizio nel 2016 con un appassionato intervento di Roberto chiudemmo la campagna elettorale che ci vide vincere al primo turno. I traguardi li abbiamo raggiunti a testa alta, senza farci intimorire da azioni violente e odio sociale. Cambiare si può, non è facile al sud, ma stiamo dando esempi importanti sulle buone pratiche. Ci sono opere da completare, come il fiume navigabile, che non servono solo ad abbellire la città, ma a migliorarne la vivibilità. Questo corso è ora luogo di socializzazione, prima era una colata di cemento, traffico e smog. Si è rivelato un esperimento sociale di democrazia urbana frequentato da  un mix sociale eterogeneo. È importante trasformare il territorio. Senza Roberto a Cosenza non ce l’avremmo fatta quando avevamo sia il Governo e sia la Regione contro. Ora puntiamo ad amministrare con uno spirito leale di collaborazione istituzionale, al contrario del passato dove (come hanno rilevato anche le indagini della magistratura) ci hanno osteggiato. Noi abbiamo risposto con le opere. Gli altri sono abituati a denigrare. Io ho scelto Francesco Caruso per sostituire Jole Santelli alla carica di vicesindaco, i partiti lo hanno voluto per dare seguito alla mia opera. Voglio che la città continui a crescere nel solco della continuità, già solo ora nella campagna elettorale mi sta dando tante soddisfazioni. Roberto, non lo dico perché è mio fratello, credo sia la persona di cui la Calabria ha bisogno. Lui ha la giusta maturità per questo momento: parla di grandi temi studiandone i problemi. Cosenza è la prima città meridionale per numero di imprese che aprono, per le attività di sostenibilità urbana e buone pratiche. Indicatori che con Roberto saranno estesi all’intera Calabria”.

Francesco Caruso: “Cosenza città che rende orgogliosi”

“Questa piazza – ha dichiarato soddisfatto sul palco il candidato sindaco Francesco Caruso – trabocca di speranza e di futuro. Qui dieci anni fa c’era una distesa di cemento anonima, ora giovani, famiglie e anziani convivono in spazi riqualificati tra opere d’arte che rendono la città attrattiva e competitiva. C’è chi si trasferisce a Cosenza perché siamo riusciti a raggiungere un risultato eccezionale: dare riscontro a un’esigenza di cambiamento. Pochi possono presentarsi agli elettori con questi risultati. Abbiamo oggi un  tessuto urbano dalle connotazioni uniche e irripetibili. Una città che rende orgogliosi. Ci siamo allenati con Mario Occhiuto nella palestra del fare. Capita spesso di confrontarmi con amministratori di altre città che esprimono ammirazione per Cosenza. Si è lavorato in una dimensione progettuale: abbiamo programmato e poi siamo andati a cercare le fonti di finanziamento. Oggi i più grandi urbanisti hanno promulgato una nuova idea di città fatta di spazi verdi e ampie aree pedonali, noi siamo antesignani di questa visione che merita una continuità. Il nostro itinerario di crescita è ben preciso. Lo dimostrano le classifiche sulla qualità di vita ci collocano insieme a mostri sacri della qualità urbana come Mantova, Parma, Bolzano e Trento. Un risultato confermato, in anni di pandemia, con il premio Urbes assegnatoci poche settimane fa. Eppure in questi giorni c’è chi lavora per regredire. Distruggere è una pratica facile, difficile è costruire. Abbiamo l’imperativo morale di perseguire nel cammino dello sviluppo. Il senso di responsabilità del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale ci ha fatto scongiurare un disastro sociale votando il predissesto con una flessibilità che ci ha fatto a crescere. Non dimentichiamo che l’80% dei Comuni calabresi superiori ai 15mila abitanti è in dissesto o predissesto, mal comune mezzo gaudio certo, ma noi in i questa situazione siamo cresciuti investendo fondi comunitari. Cosenza ha recuperato centralità e ora possiamo guardare all’hinterland parlando di città unica. Cosenza è diventata sostenibile, dinamica, europea grazie alla rigenerazione dei luoghi. Parcheggi, bus, bici e auto elettriche sono il futuro prossimo della viabilità cosentina con  quartieri ricchi di eventi attrattivi. Conosco mattone per mattone le decine di opere che abbiamo realizzato dal ponte di Calatrava a piazza Bilotti fino al Planetario. Ritengo di avere credibilità e capacità per restituire un futuro brillante alla città verso un futuro fatto di sostenibilità e innovativa. La storia di Cosenza chiama: io ci sono, metto a disposizione la mia competenza. Voglio risolvere definitivamente problemi come acqua, rifiuti e sanità in collaborazione con la Regione con un cosentino capace, un governatore amico che ha un posto riservato sempre ai tavoli che contano: Roberto Occhiuto”.

Roberto occhiuto: “‘Ndrangheta alibi degli incapaci”

“La mia Cosenza è la mia Cosenza, ma è la Cosenza di Mario. Mentre la cattiveria si accanisce su di lui, – ha ricordato Roberto Occhiuto – il suo nome resta impresso per sempre nelle opere realizzate. Sarà un ricordo indelebile per questa città. Sono orgoglioso di mio fratello e del lavoro che lui ha fatto. Il mio impegno è rivolto a fare in Calabria quello che lui ha fatto a Cosenza. In qualità di presidente della Regione sarò qui ogni giorno al fianco del futuro sindaco Francesco Caruso. Apparteniamo a una famiglia di lavoratori, persone normali. In tanti mi hanno consigliato di restare in Parlamento e di non lanciarmi nella scalata di una regione ingovernabile. Per questo motivo ho scelto lo slogan: La Calabria che la regione che l’Italia non si aspetta. Jole Santelli ha dimostrato di poter dare un’altra idea della Calabria. Sappiamo che la ‘ndrangheta è un problema serio, ma non può diventare l’alibi degli incapaci. Ci occuperemo delle grandi questioni, non di beghe politiche, a partire dalla sanità. I commissari sono figli del pregiudizio che in Calabria non si può fare nulla, per questo vogli che il commissario alla sanità torni ad essere il presidente della Regione. Quando l’ho annunciato abbiamo subito l’attacco di chi fa osservare che il primo commissario fu del centrodestra e chiuse gli ospedali. In quel caso l’errore fu quello di non sostituirli con una medicina territoriale ricca di servizi e poliambulatori, noi invece faremo un grande investimento sui presidi sanitari territoriali. Spendiamo 320 milioni di euro di mobilità sanitaria passiva che sommati a quello che spendono le famiglie raggiungono la cifra di quasi un milione di euro: soldi dei calabresi che finiscono nelle casse della sanità Settentrionale”. A una donna che urlava “fate solo chiacchiere, vergognatevi” Roberto Occhiuto ha risposto dicendo: “non sono solo chiacchiere perché lei ha davanti un uomo che non ha nulla da dimostrare a se stesso”. “I miei predecessori sono diventati tutti ministro invece io ho scelto di scendere in campo per cambiare la storia di questa regione. Essere calabrese non è un reato, – ha dichiarato con veemenza Occhiuto dal palco – ma un timbro di qualità. Con amore e passione dimostrerò che la politica può essere lo strumento per scrivere la storia e il futuro di un territorio. Vincerò non alle urne, ma se riuscirò a cambiare la Calabria”.

I big della destra calabrese sul palco

Tra i big della destra calabrese che si sono avvicendati sul palco è apparso il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. “Se questa città è così bella – ha affermato Mangialavori – il merito è di un sindaco con la S maiuscola. Abbiamo la competenza per ripartire alla grande dopo la triste scomparsa di Jole Santelli. Dobbiamo continuare a raccontare una Calabria che vale e può dare tanto all’intera nazione. Una Calabria da vivere dove abbiamo deciso di restare”. La parlamentare catanzarese Wanda Ferro, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia ha elogiato Cosenza definendola “una città dove il sindaco ha unito tradizione e modernità”. “La nostra conquista è rappresentata dall’unità raggiunta con l’intento di proseguire un progetto attraverso un prestigioso e autorevole candidato. Una sfida – sostiene Ferro punzecchiando il Pd – già vinta in partenza dato che il centrosinistra si presenta spacchettato. Non può governare chi ha determinato il prosieguo del commissariamento della sanità. Abbiamo gambe, cuori e cervelli per realizzare il motto di Roberto Occhiuto: La Calabria che l’Italia non si aspetta. Siamo la testimonianza della coerenza che non ha mai tradito i cittadini”.  E’ intervenuto anche il vice commissario regionale dell’Unione di Centro Flavio Cedolia il quale ha sostenuto che Cosenza è “tra le città con il miglior tasso di incremento della qualità della vita”. “Vogliamo dare continuità a questa tendenza – ha dichiarato Cedolia – il vicesindaco Francesco Caruso ha il profilo giusto perché è un giovane tecnico capace. Dal nostro canto abbiamo offerto il massimo contributo proponendo una lista ben strutturata fiduciosi del fatto che saremo in grado dare man forte ai progetti ancora da realizzare. Roberto Occhiuto ha esperienza e capacità per realizzare ciò che è racchiuso nello slogan, per risolvere le emergenze che ci attanagliano da anni. É arrivato il momento per voltare pagina. Puntiamo alla vittoria di Caruso e Occhiuto per capitalizzare al massimo quelle che sono le nostre risorse”. Il commissario della Lega Giacomo Saccomanno ha infine ricordato che questa tornata elettorale è la prima in cui la Lega si candida con una propria lista alle elezioni amministrative della città di Cosenza. “Raggiungeremo grandi risultati, la Lega – ha affermato Saccomanno  -vi sarà sempre accanto con grande umiltà. A Cosenza Francesco Caruso saprà seguire il cammino avviato da Mario Occhiuto. Abbiamo le carte in regola per governare la città e la regione supportati da una valida squadra”.

© Riproduzione riservata.

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