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Rogo S. Ferdinando, sindaco: perplessità su dinamica dell’accaduto

droga San Ferdinando

Proseguono le indagini sulla morte di Moussa Ba, il giovane senegalese di 29 anni rimasto ucciso nel rogo verificatosi nella notte fra venerdì e sabato scorsi nella baraccopoli di San Ferdinando, il centro del Reggino in cui dimorano centinaia di braccianti extracomunitari. Il sindaco del paese della piana di Gioia Tauro, Pasquale Tripodi, conversando con l’Agi, esprime qualche perplessità sulla dinamica dell’accaduto, “perplessità – dice – diffuse ed espresse più volte perché ogni volta che si verifica un incendio c’e’ un morto trovato disteso su un letto. Eppure una persona giovane, nel momento in cui viene assalita dalle fiamme, e’ chiaro che tenta di scappare. Immagino che questa mia perplessità la possa avere chiunque”.
Dunque un possibile incendio doloso? “Sono perplessità espresse in diverse circostanze, ma che tengo per me – risponde – in quanto ci sono in corso le indagini della Polizia che devono fare il loro corso. Una cosa e’ certa: la morte di Becky Moses (la giovane 26enne nigeriana deceduta sempre nella baraccopoli il 27 gennaio 2017 in un incendio doloso, ndr) per cui c’e’ una persona indagata per aver commissionato l’omicidio. Questa e’ cronaca, storia. Gli altri casi – ribadisce – lasciano perplessità per come sono avvenuti”.

 

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