Roma intitolerà un luogo pubblico a Giuseppe Valarioti, dirigente del Pci ucciso dalla ‘ndrangheta

"Con questo atto vogliamo ricordare che Roma non dimentica le vittime della criminalità organizzata", spiegano in una nota i consiglieri Pd primi firmatari della mozione
Giuseppe Valarioti ucciso dalle 'ndrine 40 anni fa

Presto a Roma ci sarà una via o un’altra area pubblica intitolata a Giuseppe Valarioti, giovane intellettuale e dirigente del Partito comunista ucciso dalla ‘ndrangheta l’11 giugno del 1980 a Nicotera, centro del Vibonese. “Con questo atto vogliamo ricordare che Roma non dimentica le vittime della criminalità organizzata”, spiegano in una nota i consiglieri Pd primi firmatari della mozione, Giammarco Palmieri e Nella Converti.

“A Giuseppe Valarioti dobbiamo tanto perché ha pagato con la propria vita la lotta alla criminalità organizzata e l’impegno politico in difesa dei diritti negati, del riscatto sociale e della tutela del lavoro onesto”, aggiungono. Valarioti fu ucciso perché era riuscito, con la sua azione politica e la strenua denuncia delle infiltrazioni mafiose, ad arginare il tentativo della criminalità organizzata di impadronirsi delle istituzioni locali: la ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro diventava in quegli anni sempre più forte grazie a collusioni ben consolidate che le avevano garantito l’inserimento nei grandi affari locali.

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