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Rotundo (Fare per Catanzaro): “Gallerie San Giovanni chiuse e desolate”

Il consigliere di opposizione del Comune di Catanzaro, Cristina Rotundo, appartenente al partito politico “Fare per Catanzaro”, attraverso una nota stampa, ha sollevato la questione riguardante le gallerie del San Giovanni, luogo storico del capoluogo, chiuse da qualche tempo.

Le gallerie del San Giovanni, che dovevano essere l’arma vincente per il rilancio del centro storico, sono diventate l’emblema della decadenza di questa Amministrazione comunale, incapace di programmare e di dare continuità alle iniziative.

Le gallerie– recita il comunicato- dopo l’inaugurazione in chiave elettorale della primavera 2017, hanno vissuto luci ed ombre, ma oggi sono desolatamente chiuse oppure vengono aperte in maniera sporadica e su richiesta.

Non vi si svolgono più eventi con continuità e non si capisce quale sarebbe il progetto che l’Amministrazione Abramo vorrebbe costruire su questo luogo così suggestivo della città.

La stessa pagina Facebook delle gallerie, creata per l’occasione, non è aggiornata dal dicembre del 2017, a riprova della scarsa programmazione di eventi.

Le gallerie non vengono né promosse, né valorizzate.

Sono passati quasi due anni dall’inaugurazione e stentiamo ad intravedere un progetto per le gallerie.

Sappiamo che esistono problemi di natura tecnica, l’umidità che crea problemi alle apparecchiature, acqua che di tanto in tanto piove dentro dal soprastante piazzale del San Giovanni.

Ma la cittadinanza non dovrebbe essere informata di questo ? E che fine hanno fatto i tour con le guide ? Esiste materiale promozionale?

Dall’assessore al Turismo e dall’assessore alla Cultura vorremmo conoscere quali programmi e quali iniziative si intendono portare avanti per evitare che anche le gallerie facciano la fine di tutte le opere inaugurate dal sindaco Abramo, aperte per le elezioni, chiuse subito dopo.

Noi pensiamo che le gallerie debbano essere fruibili tutto l’anno, che debba essere svolta un’intensa attività promozionale nei centri e nei villaggi turistici della costa, che debbano essere inserite in un circuito storico-culturale della città.

Oggi – conclude la nota- sono l’emblema della tristezza a cui è stato condannato il centro storico che, dopo i fuochi fatui di Natale, è tornato ad essere desolato”.

© Riproduzione riservata.

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