Rubato l’antico medaglione del vescovo Morisciano a Bovalino: coinvolgimento di sette sataniche?

Il sospetto arriva da una nota firmata dai pronipoti del vescovo, in seguito a un episodio di profanazione del templo

Un setta satanica potrebbe essere coinvolta nel furto dell’antico medaglione della Madonna, donato dal vescovo di Squillace Raffaele Morisciano alla chiesa di Santa Maria ad Nives a Bovalino Superiore, nel secolo XIX. Il sospetto arriva da una nota firmata dai pronipoti di Raffaele Morisciano, in seguito al trafugamento del medaglione e dell’ostia consacrata avvenuto negli ultimi giorni da parte di ignoti.

“Esprimiamo un profondo dolore, assieme a forte e gridata indignazione, per l’offesa religiosa e il furto del sacro medaglione donato dallo zio vescovo Raffaele Morisciano e custodito fino a qualche giorno addietro, nella chiesa di Santa Maria ad Nives. A parte il coinvolgimento personale ed affettivo, che sempre ci ha legato al nostro avo in virtù dei racconti delle sue nipoti, ovvero le nostre nonne, Francesca e Maddalena Morisciano, noi cugini, desideriamo rappresentare la vicinanza al signor Parroco e ai fedeli tutti, colpiti nel cuore al pari di noi familiari“, afferma la nota.

“Esprimiamo un profondo dolore, assieme a forte e gridata indignazione, per l’offesa religiosa e il furto del sacro medaglione donato dallo zio vescovo Raffaele Morisciano e custodito fino a qualche giorno addietro, nella chiesa di Santa Maria ad Nives. A parte il coinvolgimento personale ed affettivo, che sempre ci ha legato al nostro avo in virtù dei racconti delle sue nipoti, ovvero le nostre nonne, Francesca e Maddalena Morisciano, noi cugini, desideriamo rappresentare la vicinanza al signor Parroco e ai fedeli tutti, colpiti nel cuore al pari di noi familiari“, afferma la nota.

“Forse è vero il sospetto lanciato in merito a forme di sette sataniche, che si paleserebbero persino in gesti simili, per di più di dimostrati squilibrati, ragione per la quale, al netto dell’alto valore religioso, almeno ci auguriamo in virtù di un legame familiare stretto e sentito, di rivedere il medaglione, nel suo luogo più consono e corretto, cioè nel posto da cui mani demoniache, lo hanno sottratto proditoriamente nottetempo“.

Chi era il vescovo Morisciano

Raffaele Antonio Morisciano, vescovo di Squillace ed erudito teologo, è nato a Bovalino Superiore il 19 ottobre 1811, dal notaio Giuseppe Morisciano e da Francesca Giurato. Fu avviato giovanissimo alla carriera ecclesiastica. Dopo essere stato consacrato sacerdote ed essersi laureato in teologia, Morisciano fu nominato Rettore del Seminario Diocesano di Gerace. In seguito, nel 1840, divenne Canonico della Cattedrale cittadina.

Devoto alla Madonna, in particolare alla Vergine Immacolata di Bovalino, l’8 dicembre 1854 partecipò alla proclamazione dogmatica dell’Immacolata Concezione. Nel 1855 fu nominato vescovo della diocesi di Gravina-Montepeloso, in Puglia, per poi essere trasferito, tre anni dopo, in quella di Squillace. Appena insediato mostrò la propria passione per l’arte, facendo ricostruire a proprie spese la cattedrale della cittadina, distrutta nel terremoto del 1783.

Morisciano rimase sempre legato a Bovalino: proprio per questo, nel 1871, acquistò per la Chiesa Matrice di Bovalino Superiore una splendida vara processionale, completamente rivestita in foglia d’oro, mentre nel 1873 fece restaurare e decorare quasi completamente d’oro dall’artista napoletano Arcangelo Testa la statua lignea raffigurante la Vergine Immacolata. Nel 1903, dopo 50 anni di episcopato, il vescovo chiese e ottenne dalla Santa Sede il permesso di ritirarsi a Bovalino, da dove continuò a guidare la diocesi. Il 29 dicembre 1908, dopo il terremoto di Messina e di Reggio Calabria, monsignor Morisciano riuscì a salvarsi dalle macerie della sua casa a Bovalino Marina, gravemente colpita. Il prelato condivise dunque i disagi della popolazione, vivendo in una baracca provvisoria fino alla sua morte, il 30 agosto 1909, a 97 anni.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Nel corso dell'incontro sarà presentato il dossier elaborato dai circoli locali di Legambiente basato sulla campagna di monitoraggio effettuata su alcune aste fluviali
Messa in sicurezza l’area, è stato chiuso al traffico il tratto interessato dal rogo per il tempo necessario alle operazioni di spegnimento
Il governatore: "La nostra terra ha vitigni eccellenti e tante piccole cantine"
Ordinato sacerdote nel 1936 fu membro per sedici anni della Compagnia di Gesù, insegnando filosofia e teologia
Sul posto il personale medico del 118 ed i carabinieri per i rilievi del caso, assieme a squadre dell'Anas
Le osservazioni in vista della conferenza di impatto ambientale
L'aspirante primo cittadino parla anche delle "condizioni disagevoli per l’erogazione delle prestazioni" e del "sovraccarico di lavoro"
Il più grande festival della regione, dall’anima itinerante e dal respiro internazionale, sarà inaugurato lunedì 15 aprile
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è in contatto con i prefetti delle città italiane
L'uomo non ha saputo specificare la provenienza del denaro che per gli investigatori sarebbe frutto di illeciti
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved