Dal successo imprenditoriale all’amore per il territorio: l’ascesa del vibonese Attilio Fiorillo

Dagli inizi difficili al successo, fino alla nascita dell'associazione "Vibo Marina C'è" per invogliare la sua gente a credere in un risveglio sociale del territorio

di Antonio Battaglia – Non è un luogo comune: per scommettere sul proprio futuro, partendo dalla Calabria, ci vuole coraggio. Sono tantissimi i giovani che decidono di andare via e mossi da idee innovative costruiscono futuro, senza però allentare il legame con la propria terra. Giovani visionari che non attendono il cambiamento, ma ne diventano protagonisti mettendosi in discussione. 

E’ la storia di Attilio Fiorillo, imprenditore vibonese oggi punto di riferimento dell’intero Centro-Sud nel settore del packaging. Fiero delle sue radici e orgoglioso delle bellezze della sua terra, così legato alla Calabria da non riuscire ad accettare, dopo la laurea in Economia e Commercio, di dover trasferirsi al Nord Italia per lavoro: “Con un’abilitazione da commercialista a Vibo non è semplice trovare un’occupazione. Dopo gli studi scelgo di andare a Monza per un paio di mesi, ma mi rendo conto conto che non era quello l’ambiente del mio futuro. E, in realtà, la mia passione era quella di lavorare come commerciale, abituato sin da piccolo a lavorare nell’attività di famiglia”. La strada, iniziata nel 2006, è tortuosissima: “Una volta centrato l’obiettivo di entrare nel mondo della vendita di informazioni commerciali, mi lego a diverse aziende specializzate nel rischio del credito. Ero abbastanza ambito, con diversi riconoscimenti importanti, ma nonostante ciò ho la sfortuna di incappare in diverse situazioni spiacevoli”. 

E’ la storia di Attilio Fiorillo, imprenditore vibonese oggi punto di riferimento dell’intero Centro-Sud nel settore del packaging. Fiero delle sue radici e orgoglioso delle bellezze della sua terra, così legato alla Calabria da non riuscire ad accettare, dopo la laurea in Economia e Commercio, di dover trasferirsi al Nord Italia per lavoro: “Con un’abilitazione da commercialista a Vibo non è semplice trovare un’occupazione. Dopo gli studi scelgo di andare a Monza per un paio di mesi, ma mi rendo conto conto che non era quello l’ambiente del mio futuro. E, in realtà, la mia passione era quella di lavorare come commerciale, abituato sin da piccolo a lavorare nell’attività di famiglia”. La strada, iniziata nel 2006, è tortuosissima: “Una volta centrato l’obiettivo di entrare nel mondo della vendita di informazioni commerciali, mi lego a diverse aziende specializzate nel rischio del credito. Ero abbastanza ambito, con diversi riconoscimenti importanti, ma nonostante ciò ho la sfortuna di incappare in diverse situazioni spiacevoli”. 

La svolta nel 2015

Il momento più difficile della vita di Fiorillo arriva al termine del 2015, quando si ritrova a dover iniziare tutto da capo senza un’occupazione stabile. Ed è qui che entra in gioco il fratello maggiore Paolo, “deus ex machina” della situazione che gli consiglia l’idea vincente: “Mio fratello operava già da tantissimi anni nel settore degli imballaggi. Grazie al suo incoraggiamento passo dalla vendita di informazioni commerciali al settore del packaging. Dopo i primi mesi di ambientamento creo la mia agenzia di rappresentanza e inizio a incassare la fiducia di parecchie aziende. Il successo è repentino e dopo un paio di anni di attività inizio a pensare in grande: creare un brand e certificare la mia azienda”. 

Il successo

La sempre maggiore necessità del cliente di avere un consulente, figura professionale capace di trovare le novità del mercato e di intuire quali saranno le nuove tendenze future per portarle in anteprima, e la determinazione di Fiorillo portano l’agenzia a risultati virtuosi in poco tempo. Oggi l’imprenditore vibonese rappresenta una decina di aziende d’élite nel settore del packaging e l’indirizzo non è più solo quello calabrese: l’AF Rappresentanze, infatti, è un punto di riferimento assoluto nell’intero Centro-Sud. Con un occhio sempre al Nord. “La mia creatura, mi piace definirla in questo modo, tende a crescere sulle basi che ho voluto porre fin dall’inizio: avvalersi solo di aziende top del settore, guardando a media e grande industria”. 

Attilio Fiorillo non si è arreso ai tanti ostacoli e si è rivelato capace di imporsi in un territorio bello e maledetto come Vibo Valentia, contribuendo con la sua azienda allo sviluppo socio-economico della terra che gli ha dato i natali e ad accrescerne la reputazione in giro per lo Stivale. “Un grosso imprenditore nel settore del packaging mi disse, in un momento di difficoltà della mia vita, che non bisogna mai smettere di sognare: ecco, io oggi posso vantarmi di rappresentare la sua azienda. E’ importante seguire il proprio istinto, ma altrettanto fondamentale ascoltare chi è più grande di noi cercando di assorbirne i lati positivi. Vince la testardaggine di voler restare nel proprio territorio perché, nonostante le difficoltà, anche qui ci si può realizzare”. 

L’amore per la sua Vibo

Ed è proprio l’amore sviscerato per la sua Vibo a instillargli nella mente l’idea di partorire un’altra “creatura” per valorizzare tutto il territorio. “Vibo Marina c’è” nasce dalla voglia di stare vicino al figlio in un momento in cui il Covid aveva allontanato la socialità e l’aggregazione tra i bambini, sia a scuola che nei luoghi di svago. Ed ecco che, animato da questa voglia, Fiorillo si è rimboccato le maniche e in poco tempo ha dato vita ad un’associazione che raggruppa un numero sempre crescente di volontari e che sta iniziando, attraverso una serie di iniziative, a farsi conoscere sul territorio. Un modo per tutelare i valori ambientali e sportivi, coinvolgendo una vasta rete di associazioni, perché è ancora possibile “credere in un risveglio sociale di un territorio purtroppo degradato come il nostro”. Vibo Valentia, la Calabria lato sensu, necessita di gesti d’amore. E soltanto chi, come Attilio Fiorillo, ha il coraggio delle idee può farcela. Nonostante tutto.

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