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Salvini: su San Ferdinando promessa mantenuta (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Il ministro Matteo Salvini prima del consiglio dei Ministri ha visitato la tendopoli di San Ferdinando. Una visita lampo dopo la rimozione del vecchio sito. Salvini ha dichiarato che la tendopoli verrà smantellata.
Dopo l’incendio nella baraccopoli lo stesso Ministro aveva voluto questa tendopoli provvisoria per ospitare i migranti impegnati nella raccolta degli agrumi

A San Ferdinando il Ministro ha risposto in merito all’indagine sul sottosegretario Siri rispondendo anche a Di Maio che ne ha subito chiesto le dimissioni :”La Raggi si è dimessa? Il sottosegretario della Lega che ha scoperto di essere indagato stamattina leggendo i giornali lo conosco come persona pulita, specchiata, integra e onesta. Quindi mi auguro che le indagini siano veloci veloci, rapide rapide, per accertare se altri abbiano sbagliato. Per quanto mi riguarda, lui può tranquillamente rimanere lì a fare il suo lavoro”.

Matteo Salvini  ha ribadito la sua piena fiducia nel sottosegretario Armando Siri e ha respinto la richiesta di dimissioni avanzata dagli alleati grillini. “Dico agli amici dei 5 Stelle – ha detto parlando a San Ferdinando, in Calabria – che non si è dimessa la Raggi, che è stata indagata per uno, anzi due anni, e in Italia si è colpevoli se si viene condannati. Però dico agli amici dei 5 Stelle: avete difeso la Raggi per due anni sotto inchieste. Quindi, cortesemente… Due pesi e due misure, quando c’è di mezzo la vita delle persone – ha concluso – non mi piacciono”.

Il Ministro è poi intervenuto sulla questione della tendopoli alle sue spalle (quella di San Ferdinando).
“Avevo promesso un intervento e vedete i risultati. C’erano infiltrazioni malavitose, sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga, armi, risse, violenze. Avevo promesso di usare le ruspe e questo è il risultato. Dall’altra parte c’erano delle tende, anche lì smontato tutto. C’erano più di 1500-1600 immigrati, molti dei quali irregolari. Avevamo promesso ai calabresi e ai sindaci di intervenire, adesso sono meno della metà nel campo regolare, con tende regolari, controlli di chi entra ed esce, controlli della polizia, presenza dei vigili del fuoco e dei volontari della Caritas. Ce ne sono circa 600, quindi meno della metà. L’obiettivo è zero, arrivare a zero, però in pochi mesi, e i calabresi lo sanno, c’erano centinaia e centinaia di persone e quando la polizia entrava era il disastro, aggressioni, risse, accoltellamenti, violenze sessuali. Ho approfittato del Consiglio dei ministri oggi in Calabria che si occuperà di sanità e lotta alla mafia per dimostrare che volere è potere”.

“A me interessa che si tutelino i posti di lavoro e che vengano sbloccati i cantieri aperti. A Gioia Tauro – ha aggiunto il vicepremier – si è perso troppo tempo, altri in passato hanno perso troppo tempo” ha detto ancora Salvini parlando  del porto calabrese.

In merito al Cdm a Reggio e alle contestazioni dal capoluogo Salvini ha sottolineato che lui è di Milano, dove non si è mai tenuto un consiglio dei Ministri.  In sostanza ha spiegato che non si tratta del luogo ma dell’attenzione che il Governo dimostra per il Sud.

“Faremo un consiglio dei ministri itinerante!”. Risponde con ironia il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, alle proteste di Catanzaro, che chiedeva di ospitare il Consiglio dei ministri, di oggi in quanto capoluogo di regione, convocato invece a Reggio Calabria. “Non so cosa dire – spiega Salvini – io sono milanese e non abbiamo mai fatto un consiglio dei ministri a Milano. A parte il fatto che per occuparsi della Calabria non è necessario venire qui, però è un segnale importante. Lo abbiamo fatto solo a Genova, quindi non abbiamo fatto Consigli dei ministri di qua o di la. E’ importante esserci. Io poi – conclude – faccio il ministro e vengo a occuparmi di sicurezza”.

redazione Calabria 7

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