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Salvini torna in Calabria ma non blinda Spirlì. “La Giunta? Ancora nulla di definito”

di Sergio Pelaia – Una riunione di tre ore “molto utile” con i quattro consiglieri regionali eletti e i dirigenti locali della Lega, poi un punto stampa di un quarto d’ora (qui il video integrale). Certamente la parte più impegnativa della giornata di Matteo Salvini in Calabria non è stata quella scandita dalle domande dei cronisti. Se qualcuno era in cerca di certezze sulla conferma di Nino Spirlì alla vicepresidenza della Regione per ora dovrà aspettare: “Con Roberto Occhiuto – assicura il leader leghista – parlerò di Giunta nei prossimi giorni, ancora non c’è nulla di definito”. Salvini insomma al momento non blinda il facente funzioni, anzi aggiunge di non essere “affezionato alle etichette ma alla concretezza”. Col neo presidente della Regione parlerà “del ruolo che uomini e donne della Lega potranno avere in Giunta e in Consiglio”.

Le fibrillazioni e i nuovi segretari

Quello che gli interessava, dice, è “ringraziare i calabresi per la fiducia e ascoltare l’opinione di chi è stato eletto”. Quello che non dice è che col calo di oltre 30mila voti rispetto alle elezioni del 2020 il suo partito in Calabria è attraversato da forti malumori interni che in alcuni casi punterebbero proprio al futuro ruolo di Spirlì, e magari anche del commissario regionale Giacomo Saccomanno. Il centrodestra alla Regionali ha comunque “stravinto” e la Lega ha “confermato 4 consiglieri”. Ora “abbiamo un po’ di esperienza e un po’ di sindaci in più e ripartiamo da questo”. Entro dicembre – annuncia Salvini – ci sarà il rinnovo di tutti i segretari cittadini. “Abbiamo quasi 2mila iscritti e nell’anno del Covid mi sembra difficile che si potesse fare di più. Nonostante questo periodo terribile in cui c’è stata anche la morte di Jole Santelli, con Spirlì che mai nella vita avrebbe pensato di fare il vicepresidente della Calabria, ringrazio Dio che siamo arrivati dove siamo arrivati. Lo zero virgola in più o in meno – conclude – non mi preoccupa”.

I ballottaggi e le prossime elezioni

L’obiettivo, d’altronde, è “vincere le Politiche” e arrivare “entro Natale” a individuare i prossimi candidati sindaci. Guardando ai ballottaggi Salvini non difetta certo di ottimismo: “Nelle città chi governava è stato riconfermato. Nei piccoli Comuni il centrodestra prende due sindaci in più rispetto a prima, mentre in Lombardia – sarà anche questo un segnale per i detrattori interni – siamo passati da 8 a 2 per il centrosinistra a 5 a 5”. Il resto dell’incontro con la stampa è dedicato quasi interamente alle critiche al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Si usano gli idranti contro i lavoratori e i guanti di velluto contro gli squadristi. Rinnovo la richiesta a Draghi di un incontro con il ministro Lamorgese perché non saranno settimane facili se la gestione ordine pubblico sarà così schizofrenica”.

Le indagini pre e post voto

Una chiosa polemica il leader della Lega la dedica alle recenti inchieste della magistratura partendo da quella che riguarda l’ex commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri: “Le indagini che riguardano il centrodestra vengono rese note prima del voto, le altre invece dopo il voto. Oggi è uscita la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta sui morti al Pio Albergo Trivulzio che rigardava la Regione Lombardia, l’archiviazione risale a dieci giorni fa ma è uscita solo a urne chiuse…”.

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