San Gregorio d’Ippona inaugura il nuovo bocciodromo e si libera dagli anni bui dominati dalla violenza (VIDEO)

Una pagina di crescita sociale e di civiltà che resterà indelebile nella “piccola” storia locale

Se questi sono i presupposti, San Gregorio D’Ippona avrà un futuro radioso. Al di là del colore politico dell’amministrazione comunale, il sindaco Pasquale Farfaglia, il parroco don Maurizio Macrì e, soprattutto, la società bocciofila, guidata dal presidente Bruno Moscato, hanno scritto una pagina di crescita sociale e di civiltà che resterà indelebile nella “piccola” storia locale.

Gli anni bui caratterizzati dalla violenza

Gli anni bui caratterizzati dalla violenza

Dopo l’inaugurazione dell’oratorio intitolato al compianto parroco don Michele Luccisano e del campetto di calcio a 5, la comunità sangregorese si è dotata di un bocciodromo moderno che consentirà agli anziani e, soprattutto, ai giovani di praticare il salutare sport delle bocce. Una attività sportiva in grado di catalizzare l’attenzione delle nuove generazioni che vogliono sentono lasciarsi alle spalle anni bui caratterizzati da episodi di violenza non degni di una società civile.

Finalmente, con l’inaugurazione del bocciodromo, il “rinascimento” di San Gregorio D’Ippona continua a camminare a passo spedito. Ogni cittadino, in questo processo di cambiamento, deve fare la sua parte migliorandosi, principalmente, nel modus di relazionarsi con i propri simili. Cara e bella comunità di San Gregorio, ce la stiamo facendo a rialzare la testa. Non sarà facile. Ma, piano piano, con il lavoro del nuovo parroco don Maurizio Macri, della governance comunale e di ogni altra singola persona, il miracolo di costruire una società nuova si può fare.

La mia amata comunità di San Gregorio, i miei amici di infanzia e le istituzioni comunali stamane mi hanno fatto sentire orgoglioso di appartenere ad una “famiglia” che nella sua millenaria storia ha conosciuto solo fatica e lavoro duro per sbarcare il lunario. Il bocciodromo rappresenta un’altra pagina di riscatto sociale. Pagina dopo pagina si  sta scrivendo una nuova storia per San Gregorio. Tutti siamo chiamati in prima persona a dare una mano per raggiungere la tanto agognata “Terra Promessa” che ci aveva fatto intravedere quel santo sacerdote con era don Michele Luccisano. Comunque un altro obiettivo è stato centrato. Adesso bisogna guardare avanti per raggiungerne altri. Viva il bocciodromo che ci darà la forza di realizzare altre importanti opere pubbliche necessarie alla crescita sociale.

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