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Sanità commissariata, cronistoria di un fallimento. Occhiuto ci spera e incontra Speranza

di Sergio Pelaia – Quel “mi gioco tutto”, proclamato appena pochi giorni dopo le elezioni regionali in riferimento alla sanità calabrese, dà l’idea di quanto Roberto Occhiuto punti a prendere in mano un settore che da solo assorbe gran parte del bilancio della Regione, ma che ormai dal settembre del 2014 non è appannaggio di una istituzione eletta democraticamente. L’ultimo votato dai cittadini che si sia occupato di sanità è stato Peppe Scopelliti, nominato commissario dal quarto governo Berlusconi e sostituito nell’incarico quando non era ormai più presidente della Regione dal generale Luciano Pezzi. Ora il neo eletto governatore, anche se non è ancora stato proclamato, tiene a far sapere che ha incontrato il ministro della Sanità Roberto Speranza e sta “già lavorando a pieno regime per il futuro governo della Regione”.

Cronistoria di un fallimento

Al primo generale, che già era stato subcommissario di Scopelliti, succedette nel 2015 l’ingegnere Massimo Scura, nominato dal governo Renzi. Dopodiché si tornò ai militari con il generale Saverio Cotticelli indicato dal primo governo Conte, quello frutto dell’alleanza gialloverde M5S-Lega, e finito con la figuraccia in diretta tv dell’indagine su se stesso. È seguito il famigerato casting che ha portato all’indicazione del prefetto Guido Longo da parte del secondo esecutivo Conte, a cui l’attuale governo Draghi ha poi affiancato come subcommissari Angelo Pellicano e Michele Ametta. Fin qui la cronistoria del poco fortunato commissariamento di cui l’ultima riunione del “Tavolo Adduce”, l’organismo interministeriale che verifica l’attuazione dei Piani di rientro, ha certificato il sostanziale fallimento: Livelli essenziali di assistenza in caduta libera, buchi neri nelle Asp di Cosenza e Reggio, disavanzo attestato a 91 milioni e ulteriore aumento delle aliquote fiscali, debito pregresso ancora da quantificare compiutamente e dunque nessuno stralcio.

Basteranno i buoni rapporti di Occhiuto col governo?

In campagna elettorale praticamente tutti hanno invocato la fine del commissariamento – lo ha fatto fino a l’altro ieri lo stesso Matteo Salvini – ma nell’unica sua uscita pubblica calabrese Speranza, affiancato su web dalla candidata del centrosinistra Amalia Bruni, ha sostanzialmente glissato limitandosi a dire che la Calabria “merita maggiore attenzione nazionale”. Ora Occhiuto dice di aver avuto con lui un “positivo confronto” aggiungendo che tra loro due c’è “un ottimo rapporto personale”. Hanno “naturalmente parlato della situazione della sanità in Calabria” e il neo presidente ha ribadito che “dopo oltre dieci anni di commissariamento è giunta l’ora che la responsabilità di questo delicatissimo settore torni ai calabresi, in capo al presidente che i cittadini hanno votato poco più di due settimane fa”. Per “raggiungere questo obiettivo” Occhiuto incontrerà “presto anche il ministro dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco”, e si dice “certo” che con il governo nazionale “ci sarà una concreta e proficua collaborazione”. Basterà a dare una sterzata al settore che rappresenta il problema dei problemi per la stragrande maggioranza dei calabresi? Con la campagna elettorale alle spalle, non ci vorrà molto per avere la risposta.

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