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Sanità e recovery plan, Pitaro: “Questi i due temi su cui la Regione deve puntare”

assoluzione Pitaro
“Due sono le questioni che in questa congiuntura surclassano le altre per gravità e contemporaneamente per  chance storiche: l’emergenza sanitaria e il Revovery Plan che rappresenta per la Calabria l’appuntamento della vita.  Ma, incredibilmente – afferma il consigliere regionale Francesco Pitaro – per nessuna delle due il Consiglio regionale, nonostante le reiterate  richieste dell’opposizione, è finora riuscito a organizzare una seduta. Al punto che si sospetta non lo faccia perché si preferisce, piuttosto che assumere iniziative forti sulle emergenze che affliggono i calabresi, galleggiare nell’inerzia più disdicevole per altri sei mesi, dedicandosi esclusivamente a giochetti di Palazzo e a nomine interne ed esterne”.

“Rimuovere il divario tra nord e sud”

 Ad avviso di Pitaro: “Non è possibile che mentre la Calabria rischia il default, il Consiglio regionale non trovi il tempo di discutere dello sbrindellato sistema sanitario le cui criticità si riflettono sul piano vaccinazioni; dello svuotato Dipartimento Salute, che di per sé esigerebbe l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per capire cui prodest un Dipartimento inefficiente e, al contempo, dell’opportunità di riscatto che l’Europa ci offre con il Recovery Plan”.  Aggiune Pitaro: “Il Presidente del Consiglio regionale eserciti le sue prerogative e renda utile l’Assemblea convocando urgentemente una seduta sulla sanità e sul dossier europeo. Con il Recovery Plan l’urgenza è rimuovere il divario territoriale Nord-Sud che in Calabria produce un divario di cittadinanza intollerabile. Una sfida che dovrebbe spronarci a una vigilanza rigorosa e a unire le forze affinché la Calabria ottenga quanto le spetta e possa ridurre il deficit infrastrutturale e il grave ritardo di sviluppo”. Conclude il consigliere regionale: “C’è un solo modo per evitare che l’Assemblea dell’XI legislatura, soprattutto da quando è scomparsa l’on. Santelli, passi alla storia del regionalismo per essersi comportata da coniglio regionale invece che da Istituzione capace di coraggio e intraprendenza politica: rendere proficui, nell’interesse della Calabria, questi mesi che ci separano dal voto”.
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