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Sanità in Calabria, le promesse del ministro Speranza ai sindacati

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I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo hanno incontrato oggi, in modalità telematica, il ministro alla Salute, Roberto Speranza. Lo riferiscono Sposato, Russo e Biondo in una nota unitaria. “Durante la riunione, convocata nei giorni scorsi su richiesta dei tre sindacati, sono state poste all’attenzione del ministro Speranza – spiegano Sposato, Russo e Biondo – le criticità della sanità calabrese che, aggravate dall’emergenza pandemia, sono tuttora nodi irrisolti: dalla necessità di riorganizzare la rete ospedaliera e la medicina territoriale, alla campagna delle vaccinazioni anti Covid, alla quantificazione del debito sanitario e al suo risanamento.

La mancanza di dialogo con Longo e la carenza di personale

I sindacalisti hanno ringraziato il ministro per l’incontro, rilevando che è più facile incontrarsi con lui che con chi in Calabria lo rappresenta e che si registra una grave mancanza di dialogo e di confronto con il commissario ad acta. Problema prioritario – hanno detto Sposato, Russo e Biondo a Speranza – è quello della carenza di personale: dall’ultimo incontro avuto con lui nel settembre scorso la situazione non è cambiata. La Calabria è l’unica regione che non è riuscita ad utilizzare le risorse destinate all’emergenza Covid. Il ministro chiederà al commissario Longo la predisposizione di un cronoprogramma per la finalizzazione di queste risorse sugli investimenti per il settore”.

Le promesse di Speranza

Secondo i segretari di Cgil, Cisl e Uil Calabria “il ministro Speranza, manifestando la propria consapevolezza delle difficoltà di un quadro le cui problematicità, provenienti da lontano, sono state aggravate dalla pandemia, ha apprezzato la volontà di dialogo delle organizzazioni sindacali e rinnovato la disponibilità alla massima attenzione verso le specificità della Calabria: dalla sfida dei vaccini alle problematicità dei bilanci, tenendo conto delle competenze del Mef; dalla velocizzazione della fase attuativa del Decreto Calabria al personale della struttura commissariale; dalla predisposizione del programma operativo 2021-2023 per l’utilizzo dei 60 milioni ai processi di autorizzazione e accreditamento. Ha, inoltre, assicurato il suo intervento perché ci siano momenti di dialogo tra il commissario Longo e le parti sociali.
“Speranza – fanno sapere Sposato, Russo e Biondo – interverrà per l’erogazione dell’indennità Covid e, per quanto riguarda il reclutamento del personale sanitario, ha condiviso l’urgenza di un confronto con il commissario ad acta. Infine, il ministro si è impegnato a chiedere l’intervento del Mef in relazione alle difficoltà riscontrate nella redazione dei bilanci, soprattutto nelle Asp di Cosenza e Reggio Calabria, per le quali – spiegano Cgil, Cisl e Uil Calabria – va fatta un’operazione stralcio relativa ai bilanci degli anni passati”.

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