Sanità in Calabria, Occhiuto: “I Pronto soccorso della nostra regione sono un’emergenza”

"Bisogna creare le condizioni per cui la sanità sia al servizio dei cittadini e non al servizio di chi sulla sanità spesso ha costruito fortune”
autonomia occhiuto

“Io ho raccolto una sanità in macerie, non c’era programmazione, non c’era Dipartimento, non c’era nessuno che organizzasse nulla: sto costruendo l’organizzazione e quindi sto costruendo le condizioni per rendere il nostro sistema sanitario un sistema sanitario di una regione civile“. Lo ha detto il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine di un convegno promosso dal “Corriere della Calabria” in collaborazione con l’Università Magna Graecia.

Centri di potere in sanità

Centri di potere in sanità

“Non è semplicissimo in sanità, perché in sanità – ha proseguito Occhiuto – ci sono tanti micro centri di potere amministrativo che governano i processi: il commissario ad acta può fare i migliori atti di programmazione, può a esempio chiedere alle aziende di assumere a tempo indeterminato, ma se poi negli uffici del personale delle aziende non si fanno i concorsi che servono ai cittadini ma magari si fanno i concorsi che servono agli uffici del personale è difficile cambiare le cose. Per questo – ha sostenuto il presidente della Regione e commissario della sanità – l’impegno più importante è quello di sradicare le incrostazioni che ci sono a livello amministrativo. Già siamo riusciti a fare in modo che la sanità sia zona franca: nessuno più si avvicina per chiedere direzioni amministrative, direzioni sanitarie, primari. Però bisogna creare le condizioni per cui la sanità sia al servizio dei cittadini e non – ha concluso Occhiuto – al servizio di chi sulla sanità spesso ha costruito fortune anche dal punto di vista amministrativo”.

Ottimismo sulla quantificazione del debito

“Sulla quantificazione del debito sono abbastanza ottimista, perché ho già posto in essere le procedure per accertare il debito grazie al contributo della Guardia di Finanza, con cui faremo un protocollo, entro il 31 dicembre di quest’anno. Quindi finalmente si farà chiarezza sul debito della sanità. Sono invece più preoccupato di produrre risultati in tempi brevi sui servizi”. Così il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a Catanzaro, a margine di un convegno promosso dal “Corriere della Calabria” in collaborazione con l’Università Magna Graecia. “A esempio – ha aggiunto Occhiuto – ho riunito oggi alcuni dirigenti del mio Dipartimento e ho detto loro che dalla prossima settimana sarò io direttamente a supervisionare l’organizzazione dei pronto soccorso della regione, così come ho fatto quando si è trattato di fronteggiare l’emergenza Covid e di aumentare il numero delle vaccinazioni. In quell’occasione mi sono messo io direttamente a chiamare ogni giorno i commissari delle Asp, i capi Dipartimento di prevenzione e siamo riusciti a essere la regione che vaccinava di più”.

Emergenza Pronto Soccorso

“Ecco, io vorrei – ha osservato il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese – che ci fosse un’organizzazione che funzionasse anche senza il contributo diretto del presidente, che dovrebbe organizzare e pianificare le cose: ma siccome non sempre è così e i pronto soccorso della nostra regione sono un’autentica emergenza, ho detto che i mesi di giugno e luglio soprattutto sono mesi che io impegnerò per occuparmi soprattuto dei pronto soccorso e dell’emergenza-urgenza”. Occhiuto poi riferito che “il programma operativo lo presenteremo in maniera definitiva dopodomani al tavolo Adduce, già lo abbiamo inviato nelle scorse settimane, poi il Tavolo Adduce dovrà darci l’approvazione definitiva. Io ho chiesto che avvenga velocemente perché ogni attività va inserita nel quadro della programmazione più generale contenuta dal programma operativo”.

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