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“La Sanità in Calabria necessita di un Pronto Soccorso al Policlinico di Catanzaro”

pronto soccorso Mater Domini

“Sono anni che i mass media, facendosi portavoce della estesa popolazione che gravita attorno al pronto soccorso dell’ospedale Pugliese Ciaccio della città di Catanzaro, con dovuta insistenza pongono in risalto le sue carenze e difficoltà gestionali, non certo addebitabili al personale medico e infermieristico ivi operante, gravato com’è da un peso di lavoro sempre più sproporzionato di fronte a un afflusso di pazienti che si è andato incrementando anno dopo anno”. È quanto si legge in una nota congiunta di Federazione dei Gruppi del M5S e Attivisti M5S Calabria, a firma di Giuseppe Nunziato Belcastro, Salvatore Condito, Natale Bianchi e Giuseppe Di Salvo.

La mission del Pronto Soccorso

“Il Pronto Soccorso – scrivono –, per sua natura una delle aree a maggiore complessità all’interno di una struttura ospedaliera, è un servizio dedicato a fornire risposte immediate alle richieste di assistenza ritenute urgenti dalla popolazione. Questa mission del Pronto Soccorso è garantire risposte e interventi tempestivi, adeguati e ottimali, ai pazienti giunti in ospedale in modo non programmato, affrontando le situazioni di emergenza e urgenza clinica e assistenziali, attuando tutti i provvedimenti immediati salva vita”. Ma quando ci troviamo in una situazione in cui il normale funzionamento del Pronto Soccorso viene impedito dalla sproporzione tra la domanda sanitaria, costituita dal numero di pazienti in arrivo, in attesa e in carico, e le risorse disponibili, fisiche, umane, strutturali necessarie a soddisfarla, allora abbiamo il sovraffollamento.

Il sovraffollamento è costante comporta gravi conseguenze:

  • sui pazienti: peggioramento degli outcome: aumento della mortalità, ritardi di valutazione e trattamento, aumento dei tempi di degenza, rischio di nuovo ricovero a breve termine, ridotta soddisfazione del paziente, esposizione agli errori;
  • sugli operatori: aumento dello stress e del burn out con rischio di carente aderenza alle linee guida di buona pratica clinica, aumento degli episodi di violenza verso gli operatori stessi;
  • sul sistema: aumento della lunghezza di permanenza in Pronto Soccorso e della degenza in ospedale”.

I parametri di successo

“Uno dei parametri di successo di un pronto soccorso – si legge ancora nel comunicato – è sia la quantità di tempo che i pazienti trascorrono prima di venir presi in carico e sia il tempo che intercorre dall’ingresso all’uscita dalla struttura. Tutti i mass media che in questi anni si sono interessati del pronto soccorso dell’ospedale Pugliese Ciaccio della città di Catanzaro hanno evidenziato il problema del sovraffollamento con le sue conseguenze sui cittadini che vi ricorrono e sul personale medico e infermieristico che lì opera.

Eppure una soluzione è lì da tempo a portata di mano, ed è l’Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini di Germaneto. Da tempo – concludono – sindaci e cittadini che gravitano attorno alla città di Catanzaro premono affinché i responsabili del governo regionale rendano operativa una unità di pronto soccorso presso la struttura universitaria sanitaria di Germaneto per un servizio di estrema rilevanza non più oltre procrastinabile”.

© Riproduzione riservata.

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