Calabria7

Sanità, la verità raccontata dagli Idonei Graduatorie O.S.S. Calabria

pugliese-ciaccio

Di seguito una nota a firma degli Idonei Graduatorie O.S.S. Calabria – Nei mesi scorsi è stata chiesta dai vertici commissariali della sanità calabrese una ricognizione ai dirigenti sanitari di tutti i presidi ospedalieri regionali con la specifica richiesta che ogni struttura relazionasse sugli effettivi fabbisogni del personale sanitario mancante necessario al sopperimento dei L.E.A..

Alcune di queste aziende hanno rallentato la risposta a questa richiesta o addirittura non hanno presentato il proprio fabbisogno.

Il commissario Cotticelli coadiuvato dai suoi collaboratori ha messo in atto i decreti dell’ex commissario Scura riformulandoli e, cercando di sopperire immediatamente ai fabbisogni minimi, ha emesso il D.C.A. n°135 del 01/10/2019 avente per oggetto: ”Art. 11 del decreto legge 30/04/2019, n° 35 convertito in legge con modificazione dell’art. 1 della legge n° 60 del 25/06/2019 – Autorizzazioni all’assunzione a tempo indeterminato di personale presso le aziende del servizio sanitario della regione Calabria”.

Successivamente con lettera protocollo n° 340194 del 02/10/2019 firmata dallo stesso commissario tutte le aziende sanitarie sono state autorizzate all’assunzione a tempo indeterminato per i posti decretati fra i quali 196 O.S.S. così suddivisi: 68 al Mater Domini di Catanzaro, 1 A.S.P. di Catanzaro, 2 A.S.P. di Reggio Calabria, 32 A.S.P. di Cosenza, 50 A.O. di Cosenza e 43 A.S.P. di Vibo Valentia.

Ad oggi nessuna di queste aziende ha provveduto ad assumere nonostante la forte carenza di personale sanitario e la sospensione di tutte le altre procedure concorsuali.

Concentriamoci ora sull’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro e sulla sua reale situazione:

attualmente non avendo posti O.S.S. decretati e dovendo necessariamente attendere per i nuovi fabbisogni sui quali i vertici commissariali stanno lavorando, con protocollo n° 315947 dell’11/09/2019, il commissario Cotticelli ha autorizzato le assunzioni a Tempo Determinato per 6 mesi attingendo il personale dalle graduatorie valide per garantire immediatamente i L.E.A., in attesa delle procedure necessarie per il passaggio del suddetto personale a tempo indeterminato.

Tutto ciò come previsto dalle normative e dalla Costituzione Italiana.

Nonostante tutte queste autorizzazioni e decreti la dirigenza del Pugliese Ciaccio, pur di salvaguardare ingiustamente i lavoratori precari sta mettendo in ginocchio lo stesso ospedale con il rischio dell’accorpamento di molti reparti e riduzione dei posti letto “facendo figurare questa come l’unica possibile soluzione”.

Tutto questo si evince nella loro delibera n°629/2019 del 15/10/2019 che nelle sue righe ribadisce la tutela del personale precario in modo palesemente illegale creando un danno erariale dovuto al superamento dei 48 mesi previsti come limite massimo di proroga dal contratto collettivo nazionale comparto sanità e dalla legge nazionale e soprattutto eludendo le direttive del Commissario Cotticelli che ha indicato come unica strada percorribile “lo scorrimento delle nostre graduatorie”.

A questo punto è lecito chiedere:

  • Perché non si è ancora attinto da queste graduatorie?
  • Quali giochi di potere e di servilismo si celano dietro queste decisioni illegittime?

Chiediamo che vengano messe in atto le direttive del Generale Cotticelli con un sua ulteriore PEC indirizzata ai dirigenti sanitari delle varie A.S.P. e A.O. regionali che chiarisca dettagliatamente e definitivamente le modalità procedurali, mettendo fine a qualsiasi arbitraria interpretazione a nostro discapito.

Chiediamo ad alta voce al Generale Cotticelli di dare l’ennesimo segnale di trasparenza e legalità e che si proceda immediatamente alle nostre assunzioni per garantire i livelli minimi assistenziali e ridare dignità ai cittadini calabresi.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Coronavirus, positivo dipendente comunale nel Reggino: chiuso municipio

Mirko

Scaricavano rifiuti speciali vicino a un torrente del Catanzarese, denunciati

Maria Teresa Improta

Caos Sant’Anna Hospital: sequestrati 17 milioni di euro, il caso finisce in Procura

Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content