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Sanità, Longo a Titolo V: “Strada subcommissario? Mi piacerebbe, non è da escludere”

longo titolo v

(a.b.) –Gino Strada subcommissario? Mi piacerebbe. Stiamo cercando di comporre la struttura, che allo stato attuale è un po’ carente. Si potrebbe anche pensare a una soluzione del genere”. E’ quanto dichiarato dal commissario per la Sanità calabrese, Guido Longo, alla trasmissione di Rai 3 “Titolo V.”

Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, preferisce invece dribblare la domanda: “Sulla scelta dei subcommissari non voglio entrare, la struttura fa capo al prefetto Longo e sarà lui a decidere. Io mi sono rivolto direttamente a Borrelli, se lui ha dei consulenti o dei collaboratori non mi riguarda”. Poi, proprio sul neo commissario: “Lavoriamo in piena armonia, quando le decisioni sono condivise e ragionate è come se fosse un solo uomo ad agire: con Longo sta accadendo questo. Questi primi giorni di grandi incontri porteranno a qualcosa di molto buono. Mi auguro che questo sia l’ultimo commissariamento”.

Come convincere un chirurgo a restare in Calabria? Longo risponde che la soluzione sta nel “dotare gli ospedali delle attrezzature specialistiche di cui hanno bisogno i medici per rimanere in Calabria. Vorremmo, e ce la metteremo tutta, migliorare sia la qualità degli standard delle prestazioni sanitarie che una territorialità più razionalizzata e programmata. Cercheremo – aggiunge – di dare il giusto diritto ai calabresi e soprattutto ridurre le esternalizzazioni delle prestazioni, aumentando i target delle prestazioni sanitarie in loco”. Quanto alla possibilità di riaprire gli ospedali, come quello di Cariati, il commissario ha infine evidenziato che: “bisogna prima controllare la struttura. Non si può riaprire dall’oggi al domani un ospedale chiuso da dieci anni”.

 

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