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Sanità pubblica e privata, manifestazione sindacati Calabria a Catanzaro

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I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, hanno proclamato per domani lo stato di agitazione degli operatori della sanità pubblica e privata e indetto un sit-in davanti alla sede della Regione, a Catanzaro, perle ore 10, sostenute dalle rispettive Confederazioni regionali e dalle Categorie dei Pensionati, “per chiedere – si legge in una nota – che si manifesti con azioni tempestive e concrete la volontà di risolvere i disagi dei lavoratori e dei cittadini calabresi da parte di chi ha responsabilità e compiti istituzionali nel governo del sistema sanitario regionale”. I sindacati chiedono “un vero cambio di passo” alla struttura commissariale, alla Regione e nella governance di tutte le strutture.

“Garantire il diritto alla salute ad ogni cittadino calabrese”

“Troppe ancora le criticità – è scritto in un documento diffuso stamane – troppe le attese disilluse, troppi i bisogni di salute senza risposta, già un anno fa la lunga lista di richieste e l’appello a fare presto erano stati al centro di analoga manifestazione, ma sembra che il tempo sia trascorso invano e i nodi cruciali siano ancora irrisolti, a partire dai riconoscimenti economici alle lavoratrici ed ai lavoratori della sanità per l’impegno profuso in tempo di pandemia, corrispondendo finalmente la cosiddetta indennità Covid.

Per passare al punto fondamentale delle assunzioni e dei rinnovi dei contratti in scadenza, ma anche per i mancati confronti sulla pianificazione operativa, lo smaltimento delle liste d’attesa, il potenziamento della sanità territoriale, l’assistenza agli anziani e tutta la partita sulla sanità privata con al primo punto il mancato finanziamento regionale del rinnovo contrattuale Aiop-Aris, ma anche tutte le altre problematiche relative a questo comparto.

Non ci arrendiamo all’inerzia, alla lentezza, al rinvio di temi che – si fa rilevare – sono fondamentali per cambiare un sistema sanitario regionale che arretra piuttosto che risanare, per questo torniamo in piazza, perché il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini calabresi e il diritto alla sicurezza e ad un lavoro dignitoso deve essere garantito a tutti i lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica e privata”.

“Nessun cambiamento con commissario”

Con la gestione del commissario Guido Longo, giunto in Calabria dopo le dimissioni dall’incarico del generale Saverio Cotticelli a cui seguì una serie di rinunce a prenderne il posto che portò la regione all’attenzione dell’opinione o pubblica nazionale, “nessun cambio di passo si è registrato nella sanità”. È quanto si legge nel volantino che i sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil, hanno predisposto per domani, in vista dello sciopero del comparto e della manifestazione degli operatori del settore che si terrà a Catanzaro.

“Nessuna azione di risanamento e nessuna iniziativa urgente  – si legge nel documento di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil Fpl – è stata intrapresa per restituire dignità al Sistema Sanitario calabrese – le criticità dei Suem 118 e dei Pronto Soccorso di tutta la Calabria ne sono l’esempio plastico. Non è stata effettuata – scrivono sempre i sindacati –  alcuna programmazione su prevenzione, assistenza domiciliare, assistenza territoriale e socio-sanitaria. Non si hanno notizie su piani fabbisogno personale, assunzioni, concorsi e stabilizzazioni”.

“Nessuna indennità Covid”

I sindacati domandano poi che fine faranno gli oltre 1.500 precari assunti per l’emergenza da Covid in scadenza il 31 luglio 2021. L’indennità Covid, si fa inoltre rilevare, “non è stata pagata al personale sanitario  impegnato nell’emergenza pandemica. Che fine hanno fatto – domandano ancora le federazioni di categoria – le risorse finanziarie stanziate dal governo nazionale (14 milioni di euro)?  Vogliamo – è scritto ancora –  il pieno rispetto dell’accordo del 6 luglio 2020!”.

Nel documento si sostiene che il personale della sanità privata “ha diritto all’una tantum relativa al rinnovo del Ccnl Aiop Aris. La Giunta regionale – si afferma – rispetti il protocollo tra conferenza Regioni e governo nazionale e adotti subito la delibera di stanziamento delle somme a copertura del 50% del costo del rinnovo contrattuale Aiop-Aris”. I sindacati, infine, chiedono che “si rispettino le relazioni sindacali e si dia il giusto riconoscimento alle parti sociali, che hanno maggiore competenza e conoscenza dei bisogni della sanità calabrese degli stessi commissari che dovrebbero governarla”.

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